Saranno consegnati oggi a Bologna, nell’ambito della convention “Stop food waste, feed the planet”, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, i premi “Vivere a spreco zero“, organizzati per il secondo anno da Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna che sviluppa progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti, e Whirlpool, all’interno della campagna “Un anno contro lo spreco”.

La premiazione vuole porre l’attenzione sulle buone pratiche di Enti pubblici, Imprese e Terzo Settore, sul tema dello spreco alimentare, perché sono loro i diretti interessati di alcuni stili di vita e di mercato e quindi proprio coloro che con la loro azione, possono dare il buon esempio, oltre che portare alla consapevolezza del consumatore.

L’appuntamento di oggi sarà particolarmente importante perché, come afferma Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market nonché presidente del Comitato tecnico scientifico del Programma Nazionale di Prevenzione dei rifiuti del Ministero dell’Ambiente:

Porterà alla firma della Carta di Bologna contro lo spreco alimentare, individuando obiettivi e strumenti comuni per la lotta allo spreco alimentare in Italia e in Europa.

La giuria che ha decretato i vincitori era composta dai giornalisti Antonio Cianciullo di La Repubblica, Marco Fratoddi, direttore de La Nuova Ecologia e dal conduttore di Radio2 Caterpillar Massimo Cirri, con la coordinazione dello stesso Segrè e del ricercatore Paolo Azzurro. Ecco i premi:

Per la categoria Enti Pubblici – il premio è andato:

  • alle Regioni Piemonte/Valle d’Aosta per il progetto “Una buona occasione”, che si prefigge di incidere sulle cause che contribuiscono a formare l’eccedenza di cibo che porta agli sprechi;
  • alle Provincie di Trento e di Pesaro-Urbino per il progetto “Ri-gustami a casa: col tuo cibo riempi il frigo non il cestino”, che mette a disposizione dei ristoratori la Eco-vaschetta in carta certificata FSC e compostabile, per portare a casa il cibo avanzato;
  • al Comune di Jesi per il “Tavolo della solidarietà”, volto a mettere in rete i vari servizi assistenziali, in modo da ottimizzare le risorse e governare i bisogni di prima necessità.

Per la categoria Imprese – vincitore ANCC – COOP, con il progetto “Brutti ma buoni/Buon fine/Spreco utile” indirizzato al recupero e all’utilizzo, ai fini di solidarietà, della merce che per motivi vari non può più essere posta in vendita, ma che si trova ancora in buone condizioni.

Per la categoria Terzo settore – ha primeggiato il progetto “Portobello-Emporio sociale di Modena”, realizzato dall’Associazione Servizi per il Volontariato Modena (ASVM). Un progetto che prevede la presenza di un supermercato “speciale”, all’insegna della solidarietà.

Per la categoria Green&Young, riservata ai giovani sono saliti al podio:

  • i progetti di Action Aid “Io mangio tutto. No al cibo nella spazzatura”, per portare, tramite il gioco, alla riduzione degli sprechi, nelle mense scolastiche;
  • e l’Associazione culturale Aleph per “EXPOsto di gusto”, il decalogo per un’alimentazione sana, sostenibile, a spreco zero.

Si sono aggiunte poi le menzioni speciali:

  • A Confagricoltura per il progetto EcoCloud, ovvero una serie di buone pratiche legate alla sostenibilità in ambito economico, ambientale e sociale, che le aziende aderenti al progetto confederale “Produttività e Sostenibilità delle imprese agricole” mettono in atto al loro interno;
  • Alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per il progetto “Prevenzione e riduzione dei rifiuti mediante il riutilizzo a fini sociali di prodotti invenduti”;
  • Alla Provincia di Pesaro-Urbino per il progetto “Basta Sprechi”.

Moltissime buone pratiche che si spera riusciranno ad introdurre stili di vita alternativi, più sostenibili, nella vita di tutti i giorni, perché come Segrè sottolinea:

Lo spreco alimentare nel mondo vale 2060 miliardi: una volta e 1/3 il Pil italiano. Servono strumenti concreti e urgenti per garantire il diritto al cibo e invertire i dati dello spreco alimentare.

24 novembre 2014
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