Vivienne Westwood, una delle stiliste più iconiche e stravaganti dell’universo dell’alta moda, è da sempre molto attenta alle istanze dell’ambiente e degli animali. E non solo in tempi recenti ha affermato di voler progressivamente abbandonare il mondo della moda per dedicarsi con sempre più impegno alla salvaguardia del Pianeta, ma ha portato questa sua decisione anche agli estremi del look. La stilista, infatti, ha deciso di rasarsi a zero i capelli contro il cambiamento climatico.

Il nuovo look è stato mostrato a fotografi e curiosi durante la recente settimana della moda di Parigi, dove la Westwood ha sfoggiato un capo dai capelli cortissimi – quasi impercettibili – anziché la ben più nota chioma rossa. Dalle sfilate alla strada: poche ore dopo l’artista, così come è considerata da molti, ha mostrato la nuova estetica durante un sit-in di protesta in quel di Clapham, per opporsi alla chiusura di una cooperativa locale. L’occasione giusta anche per rendere noti alla stampa motivazioni e obiettivi:

Vivienne si è tagliata i capelli perché tutti dobbiamo svegliarci e capire il cambiamento climatico che il Pianeta sta stubendo. Inoltre, ha voluto eliminare tutti i capelli rossi per sfoggiare il suo colore naturale, il bianco, perché è orgogliosa della sua età.

La stilista, 73 anni il prossimo 8 aprile, rappresenta da tempo l’universo della moda etica, della protesta, dell’artista lontano dagli schemi precostituiti in cui spesso l’industria del fashion cade. Qualche settimana fa ha dichiarato di voler prestare anima e corpo per aiutare Greenpeace a proteggere l’Artico e, seppur rappresentando la moda, ha apertamente criticato la società dei consumi. Una società che invita a riempire gli armadi di troppi abiti, allo spreco continuo, all’assenza di riciclo di tessili ancora in perfette condizioni.

Anziché comprare sei cose, compratene solo una che davvero vi piace. Non continuate ad acquistare solo per il gusto di farlo. Non investite nella moda, investite nella protezione del mondo.

9 marzo 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento