Vitamina D potrebbe ridurre il rischio di tumori del 20%, ecco come

La vitamina D sarebbe molto importante per ridurre del 20% il rischio di sviluppare alcune forme di tumori. Lo hanno scoperto gli esperti del National Cancer Center di Tokyo, che hanno constatato come gli uomini e le donne di mezza età con alti livelli di vitamina D nel sangue abbiano meno probabilità di ammalarsi.

La vitamina D è già nota perché contribuisce al rafforzamento delle ossa e dei muscoli e studi recenti suggeriscono che potrebbe proteggere anche da problemi respiratori e neurologici. Il nostro organismo la produce con l’esposizione alla luce solare e può essere apportata anche mangiando alcuni alimenti, come sardine, fegato e uova.

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Gli esperti consigliano anche l’assunzione di integratori giornalieri, specialmente nei mesi invernali, in cui siamo meno esposti alla luce del sole. I ricercatori hanno coinvolto nello studio più di 30 mila persone di età compresa tra i 40 e i 69 anni. Hanno prelevato campioni di sangue e le hanno monitorate per 16 anni.

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Hanno visto che gli alti livelli di vitamina D risultavano particolarmente efficaci nel contrastare lo sviluppo del tumore al fegato. Secondo la ricerca la vitamina D sarebbe in grado di attivare un enzima che disintossica gli acidi naturali nel corpo. In questo modo essi non causerebbero danni agli organi interni e si avrebbe una riduzione del rischio di neoplasie.

L’acido litocolico è una sostanza prodotta dal fegato, connessa con l’aumento del rischio di tumore. La vitamina D agirebbe anche contro questa sostanza, mettendo in atto un effetto anticancerogeno che non è limitato ad un singolo organo o tessuto.

8 marzo 2018
I vostri commenti
Eliana , venerdì 9 marzo 2018 alle8:25 ha scritto: rispondi »

Grazie per gli utili consigli.

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