Vitamina D: non aiuta a prevenire la demenza secondo uno studio

La vitamina D non aiuta il cervello a difendersi dalla demenza. Questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori della University of Adelaide, secondo i quali non vi sarebbero sufficienti prove per affermare che la sostanza ottenuta dal corpo grazie ai raggi solari possa in qualche modo proteggere la mente dalla patologia neurodegenerativa.

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Lo studio sul rapporto tra vitamina D e demenza è stato condotto dal gruppo di ricercatori, guidato dalla dottoressa Krystal Iacopetta, analizzando 73 precedenti ricerche. Tra le patologie indagate figurano, come riportato sulla rivista scientifica Nutritional Neuroscience, anche il Parkinson, l’Alzheimer, la sclerosi multipla e l’Huntington. Come ha dichiarato il professor Mark Hutchinson, della University of Adelaide, tra gli autori dello studio:

Abbiamo smantellato una convinzione comune che vede la vitamina D ottenuta dai raggi solari positiva per il tuo cervello. La vitamina D, per quanto essenziale per una vita sana, non è destinata a diventare una miracolosa “compressa solare” per patologie cerebrali che alcuni speravano diventasse.

Ci sono alcuni precedenti studi che suggeriscono che l’esposizione ai raggi UV possa avere un impatto positivo su alcuni ristudi neurologici come la sclerosi multipla. Abbiamo presentato delle prove rilevanti riguardo al fatto che la luce ultravioletta possa avere impatti sui processi molecolari nel cervello in una maniera che non ha assolutamente nulla a che vedere con la vitamina D.

10 luglio 2018
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