Non capita di rado che, soprattutto in alcune fasi della vita, i capelli si indeboliscano fino a cadere. A volte si tratta di una conseguenza del tutto fisiologica relativa al ciclo di vita della chioma, come ad esempio durante l’effluvio stagionale in autunno e in primavera, altre può derivare da stress, stile di vita non regolare oppure da carenze vitaminiche. Su questo ultimo fronte, quale ruolo gioca la vitamina D e, soprattutto, quali sono i rimedi per riportare i suoi valori a livelli normali?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come non sempre la perdita di capelli indichi un fenomeno transitorio oppure di poco conto. A volte la caduta può essere definitiva, come nel caso dell’alopecia androgenetica, altre ancora sintomo di patologie anche importanti per l’organismo. Per questo motivo, è sempre necessario vagliare il disturbo con il medico, il quale saprà indirizzare il paziente verso lo specialista più adeguato. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno un carattere puramente illustrativo.

Vitamina D e capelli: il ruolo

Quel che comunemente viene identificato come vitamina D è un gruppo di pro-ormoni liposolubili, ovvero in grado di sciogliersi nei grassi. Tale gruppo è suddiviso in cinque diverse vitamine, dalla D1 e alla D5, sebbene siano soltanto due quelle che manifestano una maggiore attività biologica per l’organismo. La vitamina D2, chiamata ergocalciferolo, è solitamente di origine vegetale, mentre la D3, ovvero il colecalcioferolo, viene sintetizzata dagli animali.

Le principali fonti di vitamina D vengono rappresentate dall’alimentazione, con l’assunzione di cibi naturalmente ricchi, nonché dall’esposizione solare. La radiazione solare, infatti, stimola la trasformazione delle vitamine precedentemente elencate in una forma immediatamente disponibile per l’organismo, ovvero il calcitriolo. Considerato come la vitamina D non venga immagazzinata dal fegato, la produzione è praticamente sovrapposta al consumo, di conseguenza è necessario sempre garantirne un buon apporto tramite la dieta e assicurare ogni giorno un’esposizione al sole di almeno dieci minuti.

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Questo gruppo di vitamine concorre a numerose funzioni dell’organismo, in particolare nell’assicurare il corretto sviluppo scheletrico e muscolare, nel contrastare la debolezza ossea, l’osteoporosi e molto altro ancora. Per quanto riguarda i capelli, è di recente emerso come il recettore di vitamina D (VDR) presente sulla pelle, e quindi attivato con la luce solare, sia disponibile anche all’interno dei follicoli. A quanto pare, la vitamina D3 stimolerebbe quindi la fase di crescita e sviluppo del capello, nota come anagen. Di conseguenza, una carenza di vitamina D potrebbe favorire la debolezza della chioma e la successiva caduta, sebbene si tratti di un fenomeno transitorio, pronto a risolversi il ripristino dell’apporto corretto. Alcuni studi condotti in Corea del Sud, inoltre, hanno dimostrato come la carenza di vitamina D possa giocare un ruolo rilevante anche in caso di alopecia androgenetica e di alopecia areata, sebbene le cause determinanti siano ben altre. In particolare, negli uomini una ridotta disponibilità potrebbe influenzare la produzione di testosterone, tra i responsabili di alcuni tipi di calvizie. Altre ricerche in merito, tuttavia, sono a oggi necessarie.

Rimedi naturali

Così come facile comprendere, il primo passo per rafforzare i capelli e scongiurarne la caduta, qualora si sia evidenziata una carenza di vitamina D, è ripristinarne il corretto apporto. Dal punto di vista alimentare, il micronutriente è abbondante in alcuni cibi di origine animale, come olio di fegato di merluzzo, uova, fegato, salmone, aringhe e carni rosse. Per le fonti vegetali, invece, tutti gli ortaggi a foglia verde, i cereali e i funghi di stagione.

Oltre a uno stile alimentare completo e vario, possibilmente basato sulla dieta mediterranea, l’esposizione al sole diventa essenziale per garantire la trasformazione della vitamina D assunta in una forma spendibile per l’organismo. Di norma, possono bastare anche solo dieci minuti al giorno di vita all’aria aperta, un fatto che ne rende l’impegno del tutto fattibile anche in autunno e inverno. Basta perciò una passeggiata al parco, la lettura di una rivista sul balcone di case, una camminata in compagnia del proprio animale domestico.

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Per quanto riguarda i rimedi erboristici, infine, gli impacchi e i decotti di ortica pare possano avere un effetto rinforzante e energizzante per i follicoli, mentre gli oli ricchi di vitamina E, come quello di jojoba o di cocco, possono contrastare la debolezza del bulbo rallentando i processi d’invecchiamento e limitando l’azione dei radicali liberi.

15 ottobre 2017
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