Dosi elevate di vitamina C per contrastare i tumori del sangue come la leucemia. Ad avanzare l’ipotesi sono stati i ricercatori del Perlmutter Cancer Centre, che hanno analizzato i risultati ottenuti dai primi test da loro condotti. Secondo gli studiosi livelli particolarmente alti di questa sostanza indurrebbero alla morte le cellule tumorali.

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Nello specifico la vitamina C interverrebbe nel contrastare la proliferazione delle cellule staminali difettose presenti all’interno del midollo osseo. La sostanza benefica indurrebbe al contrario tali agenti nocivi a morire attraverso l’attivazione della funzione TE2, indotta dai ricercatori nei topi utilizzati durante lo studio. Tale condizione inibirebbe, spiegano gli studiosi, la naturale morte delle cellule mutate. Una condizione questa che risulterebbe presente anche in alcune forme di leucemia.

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L’efficacia della vitamina C risulterebbe pari, spiegano i ricercatori, all’effetto che si potrebbe ottenere ripristinando la normale condizione genetica dei roditori. Inoltre un elevato dosaggio di acido ascorbico (anche noto come vitamina C) inibirebbe la moltiplicazione delle cellule tumorali leucemiche umane impiantate nei topi.

I ricercatori avvertono tuttavia che il quantitativo di vitamina C necessario a produrre tali effetti va ben oltre quello che potrebbe essere assunto con la normale alimentazione a base di frutta e verdura. Sarebbe risultato necessario assumere, hanno concluso i ricercatori, circa 500 volte la quantità consumabile attraverso i cibi. Si tratta però di una scoperta di particolare rilievo secondo l’autore principale dello studio, il professor Benjamin Neel, che ha commentato:

Siamo eccitati dalla prospettiva che un elevato dosaggio di vitamina C possa diventare un trattamento salvavita per le malattie del sangue.

21 agosto 2017
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