La vitamina B12 e l’acido folico sono due molecole indispensabili per l’equilibrio di diversi processi metabolici nel nostro organismo.

La cobalamina, o vitamina B12, è una molecola che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente. La sua esistenza, e anche la sua importanza, vennero scoperte all’inizio del secolo scorso nell’ambito di alcuni studi sull’anemia perniciosa. Tuttavia solo intorno al 1950 si fu in grado di comprenderne la struttura chimica.

L’unica fonte di vitamina B12 è l’alimentazione, e lo stesso vale per l’acido folico, identificato anche come vitamina B9. Anche questa molecola fu scoperta agli inizi del secolo scorso, sempre in relazione ad alcuni studi sull’anemia.

Le carenze nutrizionali di vitamina B12 e acido folico sono la causa di alcuni squilibri anche gravi, inoltre una carenza della prima può determinare anche una carenza di vitamina B9: questo si traduce di solito in anemia o anche in uno squilibrio del metabolismo dell’omocisteina, che influisce sul rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.

Vediamo quali sono gli alimenti che contengono le due vitamine e quali sono gli effetti delle carenze nutrizionali.

La vitamina B12: gli alimenti che la contengono

La cobalamina è contenuta perlopiù negli alimenti di origine animale, soprattutto carne e pesce. È meno concentrata, ma comunque presente, nel tuorlo d’uovo e nei formaggi stagionati. In tutti questi alimenti la vitamina B12 è in forma biologicamente attiva. Chi segue un regime dietetico vegetariano o vegano potrebbe assicurasi il giusto apporto di questa vitamina con l’assunzione di alimenti fortificati: spirulina e cibi a base di soia fermentata hanno dimostrato di non essere una fonte sufficiente. Chi, invece, segue una dieta latto-ovo-vegetariana, assume generalmente una sufficiente quantità di vitamina B12.

La cerenza della vitamina B12

Uno stato di carenza di questa vitamina può essere causato sia per uno scarso apporto alimentare, sia per per un mancato assorbimento. La mancanza di una adeguata quantità di B12 causa l’insorgenza di anemia, anche grave, e deficit del sistema nervoso. Inoltre, causa l’accumulo di omocisteina, ciò si traduce in un aumento del rischio cardiovascolare complessivo.

Acido folico: gli alimenti che lo contengono

L’acido folico è contenuto in buona concentrazione soprattutto nei vegetali di colore verde: spinaci, lattuga, broccoli, asparagi verdi. Sono una buona fonte di acido folico anche i legumi e alcune varietà di frutta come fragole, kiwi e arance.
La vitamina B9 è termolabile e il calore della cottura ne distrugge buona parte. per questo motivo è essenziale consumare quotidianamente anche frutta e verdura fresca.

La carenza di acido folico

L’acido folico è una molecola indispensabile al nostro organismo per lo svolgimento di alcune essenziali funzioni cellulari come la sintesi del DNA, di alcune proteine, dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi e, come è noto, della corretta formazione, durante la gravidanza, del tubo neurale del bambino.

La vitamina B9 interviene anche nel metabolismo dell’omocisteina: l’aumento della concentrazione di questa molecola in circolo è correlato all’aumento del rischio di soffrire di malattie cardiovascolari anche gravi.

Correlazione tra vitamina B12 e acido folico

La carenza di vitamina B12 può causare la carenza di vitamina B9 e ciò può essere causa dello sviluppo di alcune forme di anemia o di iperomocisteinemia.

29 marzo 2016
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