È uno dei micronutrienti essenziali per il benessere dell’organismo e, oltre a contribuire alle funzioni metaboliche, è d’aiuto anche a livello psicologico. Un corretto apporto di vitamina B1 è quindi del tutto consigliato per rimanere in forma e approfittare di buone condizioni di salute, soprattutto in autunno e in inverno, quando le naturali difese hanno bisogno di rinforzo. Ma quali sono le sue funzioni, quali i benefici e, ancora, quali gli integratori più indicati?

=> Scopri gli alimenti ricchi di vitamine B


Prima di cominciare, è bene sottolineare come l’eventuale carenza di specifiche vitamine, nonché la loro integrazione, debba essere sempre vagliata con il supporto del medico o degli specialisti da quest’ultimo indicati. In questo modo, si valuteranno a fondo benefici e controindicazioni, con un percorso terapeutico specifico. Le informazioni di seguito riportate hanno carattere unicamente illustrativo.

Vitamina B1: funzioni e benefici

La vitamina B1, conosciuta anche come tiamina, appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili. Data questa caratteristica, il micronutriente non può essere accumulato nell’organismo, ma deve essere continuamente assunto tramite l’alimentazione. Scoperto nel 1926, insieme agli altri rappresentanti del gruppo B, questo composto chimico prende anche il nome di aneurina.

La vitamina B1 svolge numerose funzioni per il mantenimento dei corretti processi dell’organismo, innanzitutto fornendo energia. È infatti indispensabile per la trasformazione del glucosio, rendendo quindi questo zucchero immediatamente disponibile agli organi, ai muscoli, al sistema nervoso e molto altro ancora. Concorre inoltre al benessere del sistema cardiovascolare, alla formazione dei globuli rossi ed è spesso chiamata “vitamina del morale”, poiché incentiva l’equilibrio a livello mentale. A quanto sembra, un corretto apporto del nutriente riuscirebbe a incentivare l’attitudine psicologica dell’individuo, predisponendolo positivamente all’azione: questo effetto è sempre correlato all’apporto di energia, non a caso la carenza genera rapido depauperamento sia fisico che mentale.

=> Scopri sintomi e rimedi per il fuoco di Sant’Antonio


Oltre a queste funzioni di base, nel corso degli ultimi decenni sono stati rinvenuti numerosi benefici connessi all’assunzione, o all’integrazione, di vitamina B1. Ad esempio, il micronutriente è spesso consigliato nel trattamento dell’alcolismo dopo la fase acuta, poiché riduce confusione mentale, problemi alla vista, stimola la forza di volontà rallentando il rischio di ricadute e limita conseguenze potenzialmente letali. Ancora, è spesso indicata per i disturbi digestivi, poiché stimola la produzione di acido cloridrico a livello dello stomaco, migliora la gestione del glucosio nei pazienti diabetici, assicura il corretto sviluppo metabolico e organico dei bambini, frena i dolori dentali e facilita la guarigione dei tessuti a seguito di interventi. Non ultimo, pare possa anche facilitare la guarigione in caso di manifestazioni correlate all’herpes Zoster, ovvero il fuoco di Sant’Antonio.

Fonti alimentari e integrazione

Così come già accennato, la tiamina non viene immagazzinata nell’organismo: la vitamina viene assorbita a livello intestinale e subito impiegata, pertanto è necessaria un’assunzione regolare tramite l’alimentazione. Un regime nutritivo sano e vario, possibilmente basato sul modello della dieta mediterranea, assicura un più che sufficiente apporto di vitamina B1 quotidiano.

=> Scopri la vitamina B9, ovvero l’acido folico


Il micronutriente può essere rinvenuto sia nei cibi di origine vegetale che in quelli animali. In particolare, buone quantità sono disponibili nei cereali – soprattutto nel germe e nel pericarpo – nonché nei legumi, nella frutta secca e nei lieviti. Ancora, è presente nelle uova e nella carne, con un certo rilievo per quella di maiale. Giornalmente, è suggerita l’assunzione di 1.2 milligrammi nell’uomo e 0.9 nella donna, ma questi valori sono indicativi e variano anche a seconda delle condizioni di salute del singolo, da vagliare in concerto con il medico. Vale la pena sottolineare, però, come la vitamina B1 possa essere sensibile al calore e all’acidità dei cibi: un fatto che ne potrebbe ridurre la reale assunzione quotidiana. In ogni caso, esistono anche integratori specifici del micronutriente: in campo erboristico, si tratta di polveri ed estratti a base di germe di grano o di lievito di birra, mentre a livello commerciale la tiamina è solitamente sempre contenuta nei preparati multivitaminici.

La carenza di vitamina B1 può determinare problematiche del sistema nervoso e ai muscoli, comportando dimagrimento, stanchezza, nausea, alterazioni a livello cardiaco, problematiche scheletriche e molto altro ancora. Il sovradosaggio è invece molto raro, poiché la tiamina in eccesso viene espulsa con le urine.

28 ottobre 2017
Lascia un commento