Vita sedentaria non è dannosa come fumare: studio spiega perché

Trascorrere troppo tempo seduti non aumenta il rischio di morte prematura quanto fumare. A sostenerlo uno studio epidemiologico condotto dal dott. Terry Boyle dell’University of South Australia, insieme ad alcuni colleghi provenienti da atenei statunitensi, australiani e canadesi, il quale si augura che i risultati di questo studio possano contribuire a smontare un fuorviante “falso mito” relativo al rapporto tra vizio del fumo e vita sedentaria.

Secondo i ricercatori la vita sedentaria aumenterebbe il rischio di morte prematura del 20%, mentre fumare di ben il 180%. Molto distanti sarebbero anche le cifre relative all’impatto delle due pratiche sulla percentuale di decessi correlati: il 3,8% (studio brasiliano del 2016, condotto su un milione di cittadini residenti in 54 diversi Paesi) di questi ultimi era connesso al trascorrere troppo tempo seduti (oltre 8 ore al giorno), mentre avrebbe sfiorato il 21% (studio University of Pennsylvania, 2004) la quota relativa alla mortalità da fumo.

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In termini di spesa sanitaria parlando la vita sedentaria avrebbe inciso, nel 2012, per circa 41,4 miliardi di sterline sui sistemi internazionali; maggiore i costi legati alle patologie causate dal fumo, circa 357 miliardi di sterline. Persino una sola sigaretta al giorno sarebbe più dannosa, spiegano i ricercatori, del trascorrere troppo tempo seduti. Inoltre, come spiegato dal dott. Boyle:

Fumare si stima causerà almeno un miliardo di morti nel ventunesimo secolo. A differenza del fumo lo stare seduti troppo al lungo non genera dipendenza e non danneggia gli altri.

I ricercatori hanno sottolineato però come, per quanto il vizio del fumo sia più dannoso, l’abitudine a una vita sedentaria resti una pratica sconsigliata e legata a diversi effetti negativi per la salute.

7 novembre 2018
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