Per tutelare le produzioni vitivinicole italiane più virtuose e rendere più trasparente l’intera filiera del vino sostenibile, il Ministero dell’Ambiente ha messo a punto una nuova etichetta. Si chiama V.I.V.A. e rientra nell’omonimo progetto avviato dal Ministero nel luglio del 2011 e giunto oggi a compimento.

L’etichetta VIVA per il vino sostenibile è stata presentata oggi, mercoledì 9 aprile, a Verona, nell’ambito del consueto appuntamento con Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati. Nel corso della presentazione, sono state mostrate le prime bottiglie con la nuova etichettatura. Il consumatore, di fronte a una bottiglia di vino che riporta l’etichetta VIVA, saprà che la qualità e la sostenibilità del prodotto è certificata sia da un ente terzo, sia dagli ulteriori controlli e certificati di garanzia del Ministero dell’Ambiente. In questo modo si limitano i rischi di incorrere in prodotti taroccati e solo apparentemente sostenibili, tutelando le produzioni made in Italy e rafforzandone il valore sul mercato nazionale e internazionale.

nuova etichetta vino sostenibile viva

Il direttore del Ministero dell’Ambiente Corrado Clini ha espresso la sua soddisfazione per il successo della fase pilota del progetto VIVA Sustainable Wine, illustrando le finalità principali dell’iniziativa:

Questo progetto che oggi giunge ad un primo qualificante risultato è finalizzato a creare un modello produttivo che rispetti l’ambiente attraverso uno dei primi programmi concreti di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di conservare e tutelare la qualità e la produzione di vini italiani, e insieme preservare il territorio ed offrire opportunità di valorizzazione e di competitività dei prodotti italiani d’eccellenza sul mercato internazionale.

Al momento sono nove le aziende vitivinicole che potranno fregiarsi della nuova etichetta per il vino sostenibile. Tutte hanno scelto metodi produttivi a basso impatto ambientale, accettando di rendere trasparente l’intero percorso dalla vite alla tavola. Nello specifico sono stati introdotti quattro indicatori: Aria, Acqua, Territorio e Vigneto. Il consumatore, grazie al QRcode riportato sull’etichetta, potrà accedere tramite l’omonima applicazione scaricabile sullo smartphone, a una sezione web in cui vengono illustrati tutti i passaggi del percorso produttivo.

9 aprile 2014
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