Il vino rosso come aiuto naturale per dimagrire. Secondo quanto affermato dal Prof. Neil Shay dell’Oregon State University’s College of Agricultural Sciences un bicchiere al giorno favorirebbe un miglioramento dello stato di salute in chi è affetto da problemi di grasso epatico o disturbi metabolici.

Gli effetti benefici offerti dal vino rosso e più in generale dell’uva deriverebbero, secondo il Prof. Shay, dalla presenza di acido ellagico. Tale sostanza favorirebbe un rallentamento della crescita delle cellule di grasso esistenti e ostacolerebbe la formazione delle nuove. A risultare potenziato sarebbe anche il metabolismo che gestisce gli acidi grassi all’interno delle cellule epatiche.

Non è però intenzione dei ricercatori, spiega Shay, affermare il consumo di vino rosso come soluzione “miracolosa” per il dimagrimento. A ulteriore conferma di questo il fatto che, come sottolinea lo stesso autore dello studio, effetti positivi per la salute verrebbero anche dal consumo di semplice succo d’uva:

Non abbiamo riscontrato e non ci aspettiamo di scoprire che questi componenti migliorino il peso corporeo.

Stiamo cercando di validare i contributi specifici di alcune tipologie di alimenti per la salute. Se stai facendo la spesa e sei a conoscenza del fatto che alcuni tipi di frutta sono buoni per migliorare la tua condizione di salute non vorresti comprare quella frutta?

Durante lo studio sono stati condotti dei test su cellule umane, epatiche e di grasso, cresciute in laboratorio. Utilizzata per queste prove una varietà di uva moscato molto scura, originaria del sud est degli USA. Secondo quanto ha riferito l’autore della ricerca, pubblicata sul Journal of Nutritional Biochemistry:

Migliorando la quantità di grasso bruciato, specialmente nel fegato, questi agenti chimici vegetali potrebbero migliorare le funzioni epatiche nelle persone sovrappeso.

Se potessimo sviluppare una strategia dietetica per la riduzione dei danni derivati dall’accumulo di grasso nel fegato utilizzando alimenti comuni come l’uva allora quella sarebbe una buona notizia.

Sono stati inoltre svolti test in laboratorio sui topi, alcuni alimentati con una dieta composta dal 10% di grassi mentre altri dal 60%. Parte di loro hanno ricevuto inoltre un’integrazione, rappresentata da un estratto di uva, per un periodo di 10 settimane e in quantità tale da essere paragonabile a un consumo umano di circa una ciotola e mezza di uva al giorno. Come ha riferito lo stesso Prof. Shay:

I topi alimentati con dieta ad alto contenuto di grassi hanno sviluppato grasso epatico e sintomi del diabete, conseguenze metaboliche simili a quelle che si verificano in soggetti sovrappeso che conducono stili di vita sedentari.

I topi sovrappeso che hanno ricevuto l’estratto hanno accumulato meno grasso nei loro fegati e un livello di zucchero nel sangue inferiore rispetto a quelli che hanno consumato una dieta ricca di grassi senza nessuna integrazione.

L’acido ellagico ha dimostrato inoltre di essere un’importante centro energetico in questo esperimento riducendo il livello di zucchero nel sangue nei topi alimentati con dieta ad alto contenuto di grassi fino quasi a raggiungere quello dei topi alimentati in maniera normale.

9 febbraio 2015
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I vostri commenti
Angelo, lunedì 9 febbraio 2015 alle17:22 ha scritto: rispondi »

Quindi, soffrendo io di steatosi epatica, bevendo un bicchiere di lambrusco al giorno dovrei ricavarne un beneficio ?!

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