Un “vino metabolico” per aiutare a prevenire diabete, obesità e ipertensione. Il prodotto è stato presentato dall’enologo Mattia Vezzola presso una cantina del bresciano e punta a divenire un riferimento nella prevenzione di alcuni disturbi molto diffusi anche in Italia.

Il vino metabolico è stato realizzato seguendo le indicazioni contenute nella guida “Metabolicamente: tra scienza e gastronomia” redatta dallo chef Luca Barbieri e dal nutrizionista Claudio Macca. Qualità vitivinicola e attenzione alla salute i suoi punti di forza, come spiega lo stesso enologo Vezzola:

Questo vino, che abbiamo chiamato Valtenesi Campostarne entra a pieno titolo nel pensiero equilibrato della buona tavola. Dalla rarità di quattro uve autoctone del Lago di Garda: Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera nasce un prodotto raro e prezioso, risultato di una ricerca mirata a conciliare due esigenze fondamentali: mantenere il naturale equilibrio di gusto e olfatto e comprovare che due bicchieri di vino al giorno aiutano il nostro cuore a stare meglio.

La presentazione di questo nuovo “vino della salute” è stata l’occasione anche per svelare l’uscita del nuovo libro pubblicato da Barbieri e Macca sulle tecniche di “cucina lineare metabolica” e intolato “Gruppi Sanguigni a tavola”.

14 ottobre 2013
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I vostri commenti
Giuseppe, martedì 15 ottobre 2013 alle12:54 ha scritto: rispondi »

Diventa metabolico perché ci mettono metanolo? O questo vino contiene più metabisolfito? Anche mio nonno diceva che vino e grappa fanno bene: disinfettano le budella.

Ernesto, martedì 15 ottobre 2013 alle9:55 ha scritto: rispondi »

Sono una persona di una certa eta'"e posso cofermare che un bicchiere di vino al giorno fa bene: un po meno per i cardiopatici ,meglio evitarlo per i diabetici. Un vino metabolico potrebbe essere un toccasana per tali patologie.Non e' chiaro come si potra avere*un vino, senza la fermentazione dello zucchero contenuto nll'uva.

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