Maxi truffa scoperta dalla Procura della Repubblica di Caltagirone. Il meccanismo era semplice e si sviluppava tra Campania e Sicilia. Una grossa società napoletana si occupava di produrre e trasportare sull’isola ingenti quantità di un particolare succo di glucosio, il “Sucrosweet”, dove un’azienda vinicola locale realizzava il prodotto destinato a essere venduto come vino pregiato.

Gli ingredienti erano però tutt’altro che tali, non essendovi compresa neanche l’uva: il “vino” veniva prodotto tramite tecniche di sofisticazione con l’impiego di sciroppo di glucosio, zucchero, alcune vinacce e acqua. Undici gli arrestati tra Napoli, Palermo, Catania, Caltanissetta e Trapani. Nei documenti, risultati contraffatti, il carico di Sucrosweet appariva destinato a un’azienda della provincia di Marsala, mentre era in realtà destinato a una casa vinicola di Mazzarrone, nel catanese. Tra il 2005 e il 2007 sarebbero state coinvolte anche altre società sparse tra Trapani, Agrigento, Catania e Caltanissetta.

I numeri della truffa sono impressionanti, con oltre 285mila ettolitri di vino distribuiti a ignari consumatori. Un ulteriore guadagno agli arrestati veniva garantito dai contributi europei per l’agricoltura, riscossi per circa 600mila euro. La Guardia di Finanza ha tuttavia rassicurato gli eventuali acquirenti riguardo la non pericolosità del vino:

Si è trattato di vino non nocivo, ma di bassissima qualità che veniva spacciato per prodotto di pregio venduto comunque a prezzi altamente competitivi, con evidente inganno dei consumatori e grave danno per l’industria del settore e gli operatori onesti.

19 luglio 2011
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I vostri commenti
Elisabetta, martedì 19 luglio 2011 alle16:24 ha scritto: rispondi »

per dare fregature alla gente non sanno più cosa inventarsi.che tristezza! ma la colpa è soltanto nostra, che gli permettiamo di prenderci per i fondelli!

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