Il biologico italiano si conferma eccellenza del made in Italy. Appartiene all’Italia il vino bio migliore al mondo, realizzato dalla cantina Barone Pizzini, che ha conquistato l”IWC Organic Trophy dell’International Wine Challenge a Londra. Non finiscono qui i premi ottenuti dal Franciacorta Rosé DOCG 2008, che fa suo anche quello dedicato al vino effervescente italiano, l’Italian Sparkling Trophy.

La competizione tra vini biologici di tutto il mondo si svolge da ormai 28 anni (prima edizione 1984), con oltre 400 giudici coinvolti nell’analisi della qualità delle circa 21 mila bottiglie in gara. Oltre 50 sono inoltre i Paesi che partecipano ogni anno alla manifestazione. Particolarmente rilevante la motivazione che ha accompagnato il successo di quest’anno del Franciacorta Rosé DOCG 2008:

Barone Pizzini usa esclusivamente sostanze che si trovano in natura o che si possono ottenere attraverso dei processi semplici. Niente elaborazione chimica o manipolazioni genetiche, nessun fertilizzante né pesticidi.

Sottolineare l’assenza nelle pratiche della cantina italiana dell’uso di pesticidi rappresenta un valore aggiunto, specialmente ora che il ricorso ai pesticidi è balzato agli onori delle cronache per via di alcuni studi che ne dimostrerebbero l’aumento proprio nella coltivazione della frutta. Preoccupazione che a quanto pare l’Italia condivide con gli USA, dove a giugno è stata presentata una classifica dei prodotti a più alto livello di residui nocivi derivanti dai vari pesticidi e antiparassitari. Settimo posto per l’uva in quel caso, con lo scomodo ruolo di primatiste affidato alle mele.

17 settembre 2012
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