Vinitaly, ecco le regole per la scelta di un “green wine”
Prende il via oggi a Verona il salone del vino Vinitaly. Tra i temi da trattare, l’iniziativa si concentrerà molto sul tema del consumo sostenibile. È, infatti, possibile bere del vino avendo un impatto ambientale davvero minimo.
Quella che vi riproponiamo è una vera e proprio lista di regole. Otto accortezze per degustare un autentico green wine:
- Affidarsi ad una filiera corta e concentrarsi sulle produzioni locali. Preferibilmente accertarsi che le cantine in questione abbiano dei certificati ambientali;
- Preferire aziende che si affidino a produzione energetica tramite fonti rinnovabili e che abbiano sistemi per il riciclo dell’acqua;
- Scegliere esclusivamente vini prodotti tramite tecniche “biologiche” e “biodinamiche”. No a OGM, pesticidi e fertilizzanti chimici;
- Assicurarsi che le bottiglie utilizzate siano in “vetro alleggerito“. La produzione di questo supporto, infatti, richiede meno energia e il rilascio di mena CO2;
- Riciclare, dopo il consumo, sia la bottiglia sia il tappo di sughero;
- Prediligere aziende costruite secondo i dettami della bioarchitettura;
- Assicurarsi che l’etichetta sia di dimensioni ridotte e costituita da carta riciclata;
- Acquistare il prodotto tramite gruppi di acquisto (GAS o GAV);
Come sempre, dunque, la vera accortezza sarebbe conoscere bene il vino da acquistare, chi lo produce e come lo fa. Utopico? No, basterebbe emanciparsi dall’idea di acquistare tutto sempre e solo tramite la fredda mediazione dei grandi negozi.
Se vuoi aggiornamenti su Vinitaly, ecco le regole per la scelta di un “green wine” inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:


Commenti recenti