Prende il via oggi a Verona il salone del vino Vinitaly. Tra i temi da trattare, l’iniziativa si concentrerà molto sul tema del consumo sostenibile. È, infatti, possibile bere del vino avendo un impatto ambientale davvero minimo.

Quella che vi riproponiamo è una vera e proprio lista di regole. Otto accortezze per degustare un autentico green wine:

  1. Affidarsi ad una filiera corta e concentrarsi sulle produzioni locali. Preferibilmente accertarsi che le cantine in questione abbiano dei certificati ambientali;
  2. Preferire aziende che si affidino a produzione energetica tramite fonti rinnovabili e che abbiano sistemi per il riciclo dell’acqua;
  3. Scegliere esclusivamente vini prodotti tramite tecniche “biologiche” e “biodinamiche”. No a OGM, pesticidi e fertilizzanti chimici;
  4. Assicurarsi che le bottiglie utilizzate siano in “vetro alleggerito“. La produzione di questo supporto, infatti, richiede meno energia e il rilascio di mena CO2;
  5. Riciclare, dopo il consumo, sia la bottiglia sia il tappo di sughero;
  6. Prediligere aziende costruite secondo i dettami della bioarchitettura;
  7. Assicurarsi che l’etichetta sia di dimensioni ridotte e costituita da carta riciclata;
  8. Acquistare il prodotto tramite gruppi di acquisto (GAS o GAV);

Come sempre, dunque, la vera accortezza sarebbe conoscere bene il vino da acquistare, chi lo produce e come lo fa. Utopico? No, basterebbe emanciparsi dall’idea di acquistare tutto sempre e solo tramite la fredda mediazione dei grandi negozi.

7 aprile 2011
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