Il vin brulé è una bevanda calda a base di vino, spezie e zucchero, che si prepara tradizionalmente nella stagione fredda in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali. Ma anche in molti paesi europei, dove ha ovviamente anche un suo nome nella lingua locale: Glühwein nei paesi di lingua tedesca ma anche in Slovenia, Vin Chaud in Francia e Mulled Wine in Inghilterra ed in Irlanda.

Soprattutto in Germania e Austria, la tradizione del vin brulé è legata al periodo dell’avvento: è la bevanda più diffusa ai mercatini di Natale. Ora che l’idea dei mercatini si è diffusa anche in Italia, è più comune degustare un vin brulé: qualche tempo fa era una semplice bevanda casalinga da servire nei giorni più freddi.

Questa bevanda ha origini piuttosto antiche: nel “De re coquinaria”, l’antica raccolta di ricette di Marco Gavio Apicio risalente al terzo o quarto secolo dell’era volgare, si descrive la ricetta del Conditum Paradoxum. Si trattava di un vino caldo dolcificato con il miele e aromatizzato con pepe, datteri e zafferano. Simile ma servito freddo era l’ippocrasso nel Medioevo: era un vino dolcificato con il miele e aromatizzato con zenzero e cannella.

Vediamo come si prepara il vin brulè e qauli sono le sue caratteristiche nutrizionali.

Ricetta del vin brulè

L’ingrediente principale di questa ricetta è chiaramente il vino rosso: non ci sono specifiche indicazioni per orientare la scelta, tuttavia è meglio utilizzare, per un risultato ottimale, un vino fermo con gradazione alcolica compresa tra i 12° ed i 14°.

Ingredienti per un litro di vin brulé:

  • 1 litro di vino rosso;
  • 150 g di zucchero;
  • 2 arance non trattate;
  • 1 limone non trattato;
  • 1 mela non trattata;
  • 2 stecche di cannella;
  • 8 chiodi di garofano

Lavate la frutta quindi sbucciate la mela e tagliatela a fette sottili e, con l’aiuto di un coltellino, rimuovete la scorza dagli agrumi. Versate il vino in un tegame d’acciaio con i bordi alti e unite la cannella, i chiodi di garofano, la mela e le scorze degli agrumi. Unite infine lo zucchero e mescolate bene.

Mettete la pentola sul fuoco e portate a ebollizione: fate bollire a fuoco basso per circa 5 minuti, fino a che lo zucchero sarà completamente sciolto. A questo punto, con un accendino o un fiammifero, fiammeggiate la superficie della preparazione: questa operazione, oltre a essere particolarmente scenografica, consente di eliminare un po’ di alcol dal vino. Servite il vin brulé caldo dopo averlo filtrato attraverso un colino.

Caratteristiche nutrizionali e qualità

Il vin brulé è una bevanda piuttosto calorica: un bicchiere, che mediamente ne contiene circa 130 ml, apporta 140 kcal. La maggior parte dell’energia è dovuta allo zucchero, mentre è del tutto trascurabile la quantità di altri nutrienti.

Nonostante la bollitura e la fiammeggiata finale, il vin brulé deve esser considerato una bevanda alcolica. In uno studio pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics è stato dimostrato che, per ridurre al 5% la quantità di alcol, la bollitura deve durare almeno due ore: in 15 minuti la riduzione è solo del 15%.

Il vin brulé ha buone qualità digestive: certamente la temperatura di servizio facilita il processo digestivo, ma anche la presenza delle spezie e dei principi amari della scorza degli agrumi contribuiscono.

28 dicembre 2015
Lascia un commento