Il rinoceronte di Giava è uno degli animali a più alto rischio estinzione. Lontano dalle dimensioni dei cugini africani, risulta una versione miniaturizzata del rinoceronte indiano. Se le sottospecie indonesiane continuano la loro difficile lotta per la sopravvivenza, purtroppo in Vietnam l’ultimo esemplare di Rhinoceros sondaicus annamiticus è stato ucciso dai bracconieri nel 2010.

Il suo cadavere è stato ritrovato con una pallottola conficcata nella gamba ed il corno, preziosissimo nei mercati orientali, mozzato e portato via: una fine purtroppo comune a quella di centinaia di “cugini”.

Alcuni test svolti in quel periodo ed in quella zona dal WWF hanno stabilito che tutte le feci di rinoceronte presenti nel territorio appartenevano proprio a questo esemplare. Chiare sono in questo senso le parole di Tran Thi Minh Hien, direttore del WWF Vietnam:

Il rinoceronte di Giava in Vietnam è definitivamente scomparso. È doloroso dovere constatare che, nonostante tutti i significativi investimenti per la conservazione del rinoceronte non si è riusciti a salvare questo animale unico. Per il Vietnam questa è un’ulteriore perdita gravissima, il paese negli ultimi decenni ha perso buona parte del suo patrimonio naturale.

Sotto accusa la gestione vietnamita dei propri parchi naturali. I controlli anti-bracconaggio non sarebbero adeguati alla gravissima situazione. Come spiegato da Massimiliano Rocco di WWF Italia:

L’azione più importante per conservare le specie in via di estinzione del Vietnam è proteggere e gestire seriamente i loro habitat naturali, contrastare con ogni mezzo il bracconaggio e il commercio illegale di specie selvatiche, evitando di partecipare a questo massacro anche solo acquistando prodotti di dubbia origine come pelli e legname provenienti da quel paese. Il dossier presentato dal WWF dimostra che le azioni e le scelte gestionali messe in campo dalle autorità locali sono state inadeguate per salvare il rinoceronte di Giava in Vietnam e se questa situazione prosegue senza dubbio può portare all’estinzione di molte altre specie del Vietnam. In Vietnam le aree protette hanno bisogno di un impegno concreto, risorse economiche strumentali, più personale, una migliore e più adeguata formazione dei guardaparco, una puntuale attività di ricerca e monitoraggio e una seria volontà di tutelare questo patrimonio, una maggiore responsabilità di tutta la comunità internazionale.

Intanto, però, gli sforzi si concentrano nel tentativo si scongiurare la scomparsa degli ultimi esemplari di rinoceronte in Indonesia ed è escluso un programma di reintegro della specie in Vietnam, data la situazione già precaria nelle ultime riserve. Per quanto riguarda le foreste vietnamite l’auspicio è che animali come il coccodrillo siamese, il saola o il rinopiteco del Tonchino godano di un destino migliore.

26 ottobre 2011
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I vostri commenti
maria, mercoledì 26 ottobre 2011 alle12:56 ha scritto: rispondi »

E', purtroppo, la conseguenza della "civilizzazione" Se la terra serve all'uomo,non c'è spazio per gli animali.

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