Dopo la storica decisione dell’Unione Europea, con il bando dallo scorso marzo della produzione e dell’importazione di cosmetici testati sugli animali, e la liberazione delle scimmie a scopo di sperimentazione negli Stati Uniti, un messaggio importante arriva dall’Asia. L’India, una delle economie emergenti più importanti del decennio, ha deciso di vietare i test cosmetici sugli animali.

>>Scopri il divieto di test cosmetici sugli animali in Europa

La nuova normativa, decisa lo scorso venerdì dalla Central Drug Standards Control Organisation, vieta da subito la commercializzazione di prodotti per la bellezza e la cura del corpo che siano stati testati sugli animali, a cui si aggiunge il bando di anche singoli ingredienti provenienti dal testing animale. L’India diventa così il più grande paese asiatico cruelty-free in fatto di cosmesi.

La decisione deriva dall’attività di sensibilizzazione condotta per anni da PETA, Humane Society e molte altre organizzazioni locali, a cui si sono aggiunte numerose catene di produzione e distribuzione di prodotto per la bellezza come Lush e The Body Shop. Così spiega Chaitanya Koduri, consigliere indiano per le policy scientifiche di PETA e membro del Cosmetics Sectional Committee locale:

La fine dei crudeli e inaffidabili test cosmetici sugli animali in India è una vittoria sia per gli animali che per la scienza. Il divieto si allinea agli standard internazionali e aumenterà le vie di commercio per la nostra nazione. PETA in India cercherà di lavorare con il governo per il prossimo passo: il divieto dei testi sui prodotti per la pulizia della casa.

>>Leggi delle scimmie per la ricerca liberate in USA

Da oggi tutti i produttori di cosmetici che vorranno distribuire i loro prodotti in India saranno obbligati a condurre sperimentazioni alternative, pena il ritiro forzoso dagli scaffali e altre conseguenze legali. Così spiega Baijayant “Jay” Panda, membro del Parlamento:

Questo è un grande giorno per l’India e per le centinaia di animali che non soffriranno più, ma ancora tanto lavoro deve essere fatto. Il nostro governo deve fare un passo avanti anche vietando l’importazione di cosmetici testati sugli animali e prodotti all’estero ma venduti in India.

1 luglio 2013
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Roby, lunedì 1 luglio 2013 alle21:22 ha scritto: rispondi »

Qualche speranza allora esiste ancora!

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