Il viagra come aiuto per combattere la demenza. Questa l’ipotesi avanzata da alcuni ricercatori della St George’s University, secondo i quali il farmaco potrebbe aiutare a stimolare il flusso sanguigno non soltanto nelle parti intime, ma anche nell’area del cervello.

Si tratterebbe nello specifico, spiegano i ricercatori, di valutarne il possibile impiego nel trattamento della demenza di origine vascolare, in grado di provocare gravi conseguenze come perdita di memoria, difficoltà di concentrazione e nel comunicare.

Una prima fase di ricerca ha visto coinvolti 24 volontari, mentre in un secondo tempo a questi si sono aggiunti ulteriori 30 partecipanti. I risultati completi della studio sono attesi per la fine del 2016.

Secondo quanto ha affermato ai cronisti del Daily Mail l’autore principale della ricerca, il Dr. Atticus Hainsworth, in occasione dell’Alzheimer’s Association International Conference a Toronto:

Questa iniziativa prevede l’impiego di medicinali già esistenti, che sono già ben compresi e sicuri e vedere se possono essere utilizzati per uno scopo differente.

Il nostro studio al momento ha voluto semplicemente chiedersi se si verificasse un incremento del flusso sanguigno nel cervello. Ci sono effetti collaterali in caso di dosaggio eccessivo, ma è sostanzialmente sicuro ed è molto utilizzato in una sorta di gruppo d’età che speriamo di poter raggiungere.

Il farmaco resta in circolo per 24 ore, così è necessaria una sola pillola al giorno. Lo scenario a lungo termine da verificare è se in corrispondenza dell’incremento di flusso sanguigno nel cervello si verifichi il mantenimento delle funzioni mentali più a lungo assumendolo per 6 mesi. Speriamo di poter prevenire o almeno rallentare l’insorgere della demenza vascolare.

26 luglio 2016
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