Semplici escursioni o veri e propri viaggi, questo e altro ancora possono essere le vacanze in bicicletta. Orientandosi a seconda dei gusti verso itinerari avventurosi e impegnativi, naturalistici e rilassanti o perché no anche cittadini, scoprendo qualche città d’arte italiana o europea, viaggiare in bici potrebbe rivelarsi un’esperienza emozionante e inaspettatamente positiva anche per gli scettici.

Il consiglio principale è quello di non lasciare i dettagli importanti del vostro viaggio in bici a caso. Valido in ogni occasione, questo avviso è ancor più rilevante quando si viaggia con una bicicletta e in special modo se all’estero. Sicurezza, documenti e preparazione verso i principali inconvenienti che potrebbero presentarsi renderà di certo la vacanza più serena e tranquilla. Partiamo proprio da quegli aspetti che potranno aiutare a orientare le giornate seguenti nella giusta direzione.

Come prepararsi al viaggio

Innanzitutto la scelta della destinazione. Da questa decisione dipenderanno molte delle possibili necessità di preparazione pre e durante il viaggio. Su tutto conterà la difficoltà del percorso che si desidera affrontare, che potremmo dividere idealmente in: facile, medio e avventuroso. Alla prima categoria appartengono quei percorsi alla portata di tutti, solitamente con la quasi totalità dei tratti in pianura e con spostamenti limitati nella distanza prevista dalle singole “tappe“.

Un percorso medio può prevedere alcune difficoltà al suo interno come frequenti, anche se non particolarmente impegnative, salite e terreni non sempre agevoli. Il percorso avventuroso è dedicato solitamente ai veri e propri sportivi e contiene frequenti passaggi in tratti sterrati, salite impegnative e lunghi tratti da percorrere prima del punto di arrivo previsto. In base a queste divisioni possiamo già definire le prime indicazioni per il viaggio.

In primo luogo in funzione del percorso scelto occorrerà valutare una differente tipologia di bicicletta. I percorsi più facili ben si adatteranno a qualsiasi modello di bici, mentre per le scelte più impegnative il mezzo scelto avrà necessità di maggiore disponibilità di “rapporti”, resistenza della struttura oltre eventualmente ad ammortizzazione degli urti per i tratti sterrati e diversa ampiezza dei raggi delle ruote.

Protezioni e caschetto sono importanti soprattutto in caso optiate per una vacanza in bici avventurosa e magari con ampi tratti in stile “ciclocross”, ma sono ovviamente ben accette in qualsiasi situazione. Oltre a questo, per chi sceglierà di noleggiare il proprio mezzo in loco sarà probabilmente sufficiente portare con sé un po’ di disinfettante, garze e qualche cerotto, sempre meglio averli e non usarli che l’opposto, mentre il discorso cambia per chi viaggia con il proprio mezzo.

Sarebbe in questo caso opportuno scegliere di avere a portata di mano un kit di riparazione gomme (comprensivo di camera d’aria di riserva) e un piccolo set di attrezzi (chiavi fisse o a brugola, fili dei freni, un piccolo cacciavite e una pinza), sempre per il motivo che di fronte agli imprevisti è bene farsi trovare preparati.

Solitamente non è richiesta documentazione particolare per il viaggio in bicicletta oltre ai soliti documenti d’identità del viaggiatore, salvo ovviamente condizioni specifiche poste dall’eventuale tour operator di riferimento.

Trasporto Bici o Bike Sharing

Se è molto probabile che chi possiede una bici di alto livello sia più propenso a viaggi in completa autonomia, chi si orienterà per percorsi meno impegnativi potrebbe avere maggiore interesse nel noleggiare una due ruote presso la località di destinazione. Molte le possibilità in Italia come nel resto d’Europa di usufruire di un servizio pubblico di bike sharing.

Ne sono dotate grandi città quali Milano (BikeMi), Roma, Genova, Torino, Brescia, Bari e Salerno, come anche centri più piccoli come ad esempio Trani, Cuneo e Savignano. In Europa risultano attivi servizi di noleggio pubblico di biciclette a Barcellona, Siviglia, Parigi, Londra, Lione e Bruxelles. Si segnala inoltre attivo un servizio di bike sharing in Israele, il Tel-O-Fun a Tel Aviv. Per conoscere eventuali servizi di condivisione attivi nella località scelta rimandiamo a una ricerca su Google così impostata “bike sharing (nome località di destinazione)”.

Chi viaggia con bici di proprietà al seguito potrà scegliere tra il trasporto privato in auto o camper (o altro mezzo analogo) oppure affidarsi ai trasporti pubblici. Il mezzo pubblico per eccellenza in caso di “abbandono” a casa della propria vettura è il treno, il servizio che per costi e conformazione si presta maggiormente agli spostamenti con bicicletta al seguito. Meno consueto il pullman, i cui modelli spesso rendono meno agevole se non vietato il trasporto delle due ruote.

Per quanto riguarda il territorio italiano Trenitalia consente il trasporto delle bici su praticamente tutti i treni, attenzione però soltanto nelle carrozze contrassegnate dal simbolo di una bicicletta bianca su sfondo blu. Inoltre sarà utile sapere che qualora ci si doti di un’apposita sacca per il trasporto in treno del proprio mezzo, questo viaggerà gratuitamente su tutti i treni della compagnia, siano essi regionali o nazionali.

I Regionali consentono il trasporto anche a biciclette sprovviste di sacche, ma il viaggio comporterà una tariffa di 3,5 euro (in caso di supplemento bici della durata di 24 ore a partire dalla convalida) o con un biglietto di seconda classe valido per la stessa tratta del proprietario. Sui treni nazionali non è richiesto alcun biglietto in funzione del fatto che è possibile portare la propria due ruote con sé unicamente all’interno dell’apposita sacca.

Se fra le vostre possibili destinazioni avete inserito anche Ginevra o Basilea in Svizzera oppure Monaco di Baviera in Germania sarà utile sapere che Trenitalia conferma la possibilità di trasporto della propria bici su alcuni treni internazionali diretti e provenienti da queste località. Il costo sarà in questo caso di 12 euro, mentre non si fa menzione sulla pagina del sito ufficiale di Trenitalia dell’apposita sacca di cui sopra. Il consiglio è di dotarsi in via precauzionale di quest’ultima o informarsi presso la compagnia su eventuali limitazioni.

Infine per quanto riguarda il trasporto aereo della bici decisamente varie e non sempre convenienti le tariffe delle compagnie. Per quanto riguarda le low-cost si parla di quote che vanno dalle 25 alle 50 sterline (talvolta con costosi servizi di prenotazione telefonica). Gratuito invece il trasporto con la British Airways, a fronte di un biglietto passeggero a tariffa “normale”.

Organizzare il proprio viaggio

Se pianificare un viaggio nelle principali città italiane o europee può presentarsi relativamente agevole, occorrerà sostanzialmente solo contattare l’hotel per la sistemazione dell’eventuale bici al seguito (qualora quindi non si usufruisca o non si disponga del bike sharing), differente è il discorso per quanto riguarda i viaggi nella natura o con escursioni fuori porta.

In caso di viaggio fuori dalle “comodità cittadine” sarà opportuno valutare un possibile allestimento della bici che preveda portapacchi, luci e catarifrangenti oltre eventualmente anche a parafanghi e ruote robuste in caso di frequenti escursioni su strade sterrate. Scegliere con accortezza anche i propri bagagli, che devono essere funzionali, ma anche facilmente rimovibili dal portapacchi.

A questo punto ci si dovrà porre una domanda su tutte: sarà un viaggio itinerante o avrà un punto base da cui partiranno le varie escursioni? Sapere di avere a disposizione un luogo relativamente vicino considerato d’appoggio potrebbe consentire una netta semplificazione al momento di stabilire le vostre necessità per la giornata, su tutto il poter alleggerire il vostro bagaglio e portare con voi durante l’uscita solo lo stretto necessario.

Prendiamo in esame principalmente la possibilità che richiederà maggiore impegno da parte dei ciclisti viaggiatori, ovvero la modalità di viaggio “itinerante”. Nonostante possa per alcuni rivelarsi emozionante e dare una maggiore sensazione di libertà decidere di volta in volta l’approdo giornaliero, stabilendolo magari in base alle sensazioni che la località di transito riesce a trasmettere, il consiglio per tutti è però quello di pianificare ogni singola località d’arrivo scegliendo opportunamente in base alle proprie potenzialità fisiche.

Andranno evitate tappe troppo lunghe o stancanti, che rischierebbero di togliere piacere al viaggio e rendere l’arrivo in albergo (o altra sistemazione, ad esempio B&B) più difficoltoso di quanto desiderato. A meno che il vostro desiderio sia rivivere le epiche imprese degli atleti del Giro d’Italia, il consiglio è di prendervi il tempo necessario per fermarvi durante il tragitto e ammirare i luoghi che avete scelto di visitare, evitando (qualora non desiderato) di trasformare il vostro viaggio in una “crono a squadre”.

Ora un piccolo consiglio per coloro che proprio non vogliono rinunciare completamente alla possibilità di variare il proprio percorso sul posto. Un suggerimento che non rappresenta quello preferibile, ovvero la prenotazione anticipata, ma che può soddisfare coloro che sono maggiormente disposti a “arrangiarsi” e soprattutto non hanno particolari esigenze di budget (i prezzi per il pernottamento potrebbero rivelarsi superiori rispetto alle prenotazioni anticipate).

In alternativa alla prenotazione anticipata di tutte le strutture si potrà estendere il ventaglio di possibilità valutando un maggior numero di hotel o B&B senza effettuare alcuna prenotazione anticipata. Opportuno in questo caso contattarle con il giusto anticipo, qualora possibile almeno la mattina per la sera, così da conoscerne la reale disponibilità e poter adattare la propria tappa alla nuova destinazione.

In ultimo non resta che munirsi dello strumento base per poter pianificare il proprio viaggio a tutti gli effetti, una cartina topografica. Fra le più consigliate troviamo quella pubblicata dal Touring Club Italiano, completa di altimetrie, indicazioni di massima sul fondo stradale e sulle pendenze.

6 novembre 2012
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