CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) ha appena reso noto i dati per la raccolta e il riciclo del vetro per il 2015. Quello che si nota a colpo d’occhio è l’aumento della raccolta (che non corrisponde però all’aumento del tasso di riciclo): si parla di un +3,5%, 1.825.000 tonnellate di materiale. La crescita più consistente si ha al Centro (10,9%) e al Sud (5,3%) mentre il Nord, che già dimostrava negli anni passati delle buone performance, è cresciuto di uno +0,9%.

A dare maggiore spinta al Sud sono state Regioni come la Sardegna (con 38,7 kg di vetro raccolto per abitante), l’Abruzzo (29,3 kg/ab) e la Campania (26 kg/ab). Queste vanno a compensare i risultati modesti della Sicilia che arriva a malapena a 6,9 kg/ab. Il Centro arriva ad una media di 26,4 kg/ab, mentre il Nord rimane in testa con 39,4 kg/ab.

Per quanto riguarda il tasso di crescita sono Calabria e Puglia a detenere il primato: rispettivamente con un +29,5% e con un +22,3%. Seguono il Molise con un +15,4%, l’Abruzzo con un +10,8%, la Sicilia (+7,1%) e la Basilicata (+3,5%). Anche al Centro la crescita è stata significativa, degne di menzione sono la Toscana, che è cresciuta di un +19,4%, l’Umbria con un +10,3% e il Lazio con un +8,1%.

Come si diceva però l’aumento della raccolta non è andato completamente di pari passo con l’aumento del riciclo: con 1.661.000 tonnellate di vetro riciclato si è avuto un aumento del 2,9% rispetto al 2014.

Contemporaneamente però sono aumentate anche le quantità conferite in discarica: 164.000 tonnellate di materiale buttato perché contaminato da materiale non idoneo. Come spiega Franco Grisan, presidente del CoReVe:

Stonano l’aumento del 3,5% della raccolta con l’incremento del 2,9% del riciclato perché questi parametri ci dicono che la raccolta è aumentata più a livello quantitativo che qualitativo, soprattutto per poca attenzione da parte dei cittadini nelle operazioni di conferimento.

Si conferma dunque la necessità di continuare ad investire in comunicazione e sensibilizzazione, tanto dei cittadini quanto delle amministrazioni locali per contrastare la presenza dei cosiddetti “falsi amici del vetro”, ceramica, cristallo e pyrex sugli altri.

Nonostante gli incrementi dunque, sembra che il margine di miglioramento sia ancora abbastanza ampio. Se si riuscisse ad ottenere un prodotto quasi puro i risultati già raggiunti potrebbero ulteriormente migliorare.

Si parla per il 2015 di 68 milioni di euro dati ai Comuni come contributo dal consorzio, in cambio del vetro raccolto; 3.050.000 tonnellate di materie prime e un quantitativo di energia pari a 318 milioni di metri cubi di gas metano, risparmiati grazie al riciclo; 1.875.000 tonnellate di CO2 in meno in atmosfera e visto che l’aspetto economico è ancora fondamentale per dare slancio al settore, non sono da meno i 194 milioni di euro di costi evitati grazie al mancato conferimento in discarica.

28 giugno 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento