La verza – detta anche cavolo verza, cavolo di Milano o di Savoia – è, dal punto di vista botanico, la varietà sabauda della Brassica oleracea. Il cespo tondo e denso è costituito da foglie grinzose con nervature evidenti e fortemente increspate ai margini. In Italia la sua coltura è diffusa su tutto il territorio ed è un ingrediente utilizzato anche nella preparazione di diverse ricette tipiche, come gli involtini di carne e verza alla veneta, la zuppa di pane e verza del Piemonte, il risotto alla verza e costine di maiale del Piacentino e la “cassoeula” milanese. Tra le colture di verza, la più nota in Italia è quella piemontese: questo ortaggio viene anche celebrato ogni anno con la tradizionale Festa della Verza a Montalto Dora in provincia di Torino.

La coltivazione del cavolo verza è diffusa perché non richiede alcun particolare accorgimento. Questa pianta pianta erbacea biennale è disponibile in due varietà: una pronta per la raccolta e il consumo nel periodo invernale e una, meno diffusa e nota, matura per la raccolta in primavera ed estate. Tra queste ultime le più famose sono il “Precocissimo d’Asti” e il “salarite”.

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Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo ortaggio, come consumarlo nell’ambito di una dieta equilibrata per le sue proprietà benefiche e le eventuali controindicazioni.

Caratteristiche nutrizionali e qualità benefiche

La verza è un ortaggio poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 27 kcal. La maggior parte dell’energia è data dai carboidrati, che rappresentano il 6% del peso, mentre le proteine ne costituiscono solo il 2% e la quantità di grassi è del tutto trascurabile.

Le qualità nutrizionali del cavolo verza sono per la maggior parte sostenute dall’interessante apporto di micronutrienti e fibra. In merito ai primi, questo ortaggio è un’ottima fonte di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e magnesio, e vitamine come la A, la C, la E e vitamine del gruppo B, inclusi i folati. Interessante il contenuto di fibra: circa il 3% del peso.

Questi micronutrienti contribuiscono alle qualità benefiche della verza, che ha dimostrato di essere un alimento:

  • diuretico, grazie alla buon apporto di potassio rispetto al minimo contenuto di sodio;
  • antiossidante, per l’interessante contenuto di vitamina E e C;
  • stimolante dell’attività intestinale, grazie al contributo della fibra alimentare;
  • protettivo per la mucosa dello stomaco, grazie alla buona concentrazione di S-metilmetionina e glucosinolati, isotiocianiane antiinfiammatorie, polifenoli antiossidanti e glutamine.

Come preparare la verza

La verza, come tutti gli ortaggi per cui è possibile, è sempre meglio consumarla cruda o, comunque, sottoporla a una cottura breve e a temperatura contenuta: questo almeno per preservare le caratteristiche nutrizionali benefiche.

Questo ortaggio è naturalmente ricco di fibra alimentare solubile: questa caratteristica lo rende poco adatto a essere consumato bollito, in quanto la fibra solubile si disperde nell’acqua di cottura. È, dunque, preferibile la cottura al vapore o stufare la verza in padella: queste due tecniche di cottura cono infatti definite di conservazione, in quanto l’alimento non è a contatto con un liquido che venga eliminato a fine cottura.

Controindicazioni

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La verza è un alimento adatto a tutti, tuttavia potrebbe essere sconsigliata, dal medico curante, a chi soffre di ipotiroidismo da carenza di iodio. Il cavolo verza, come i broccoli, i cavolfiori, la soia, le rape ed i ravanelli è un ortaggio definito “gozzigeno”, soprattutto quando viene consumato crudo.

18 ottobre 2016
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