Verdure bianche importanti nella dieta di tutti i giorni. Le tipologie “colorate” meritano un posto di assoluto rispetto in un’alimentazione sana, ma altrettanto salutari sembra siano anche ortaggi e tuberi dalle colorazioni più tenui. A sostenerlo il rapporto “White Vegetables: A Forgotten Source of Nutrients”, realizzato dalla American Society for Nutrition e pubblicato dalla rivista Advances in Nutrition.

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L’importanza delle verdure per una sana alimentazione viene riportata in una situazione di sostanziale equilibrio, con le tipologie a lungo trascurate (a causa della loro scarsa colorazione) di nuovo inserite tra le più consigliate. Tornano a essere raccomandate ad esempio le patate bianche, il cavolfiore (così come il cavolo, le rape ecc.), le cipolle e i funghi.

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Importante ricordare il valore nutrizionale di questo secondo gruppo, come sottolinea la Dr. Connie Weaver, editore della pubblicazione oltre che docente di Scienza della Nutrizione presso la Purdue University:

Le raccomandazioni correnti sono per una dieta giornaliera ricca di frutta e verdura che dovrebbe includere verdure verde scuro e arancio, ma vi è un’assenza di ortaggi bianchi, anche se questi sono ricchi di fibre, potassio e magnesio.

Incentivare l’assunzione di verdure bianche potrebbe rappresentare, secondo gli autori dello studio, una strategia efficace per aumentare il consumo di verdura in generale, al momento inferiore alle dosi giornaliere consigliate. In particolar modo, se riferito alla quota ingerita ogni giorno dai bambini, il ricorso alle patate potrebbe rappresentare un punto su cui far leva per spingere verso un’alimentazione più salutare e completa.

21 maggio 2013
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