Quello di scegliere la verdura di stagione è un suggerimento sempre più diffuso: i produttori e le loro associazioni, gli enti ufficiali e sanitari, nonché la maggior parte dei media, divulgano regolarmente informazioni utili in merito.

Secondo il modello sano della dieta mediterranea, per mantenersi in salute è indispensabile consumare almeno 3 porzioni di verdura al giorno. Quella di stagione è l’opzione da preferire per almeno 3 motivi:

  • gli ortaggi raccolti a maturazione sono più gustosi e profumati: tale caratteristica li rende preferibili sia per il consumo da freschi che cotti;
  • le verdure raccolte e consumate nella stessa stagione sono più economiche, perché non gravate dai costi della lunga conservazione;
  • i prodotti di stagione sono più ecologici perché la conservazione nelle celle frigorifere, e il trasferimento continuo dai luoghi di stoccaggio, ha un impatto anche ambientale.

Vediamo quali ortaggi scegliere mese per mese, per mangiare sano e beneficiare appieno delle loro caratteriste organolettiche e nutrizionali.

Gennaio e febbraio

I mesi freddi sono, a dispetto di quanto si possa pensare, particolarmente ricchi di ortaggi salutari da consumare cotti o anche crudi, in gradevoli e creative insalate miste invernali. In gennaio e febbraio si raccolgono freschi barbabietole, bietole, carciofi, carote, cavolfiori, broccoli, capucci, cavolini, verze, finocchi, porri, cicoria, cime di rapa, spinaci, radicchio, patate e zucche.

Marzo

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Nel corso di questo mese, rispetto ai due precedenti, cessa solo la raccolta di zucche e e cime di rapa, mentre gli altri ortaggi continuano ad essere disponibili freschi. In marzo inizia la raccolta degli asparagi, delle cipolline, delle coste, del crescione, delle rape, del sedano e delle prime varietà di insalata a foglia verde.

Aprile

In questo mese primaverile si raccolgono freschi gli asparagi, le bietole, i carciofi, le carote, i cavolfiori, le cipolle, le cipolline, le fave, i finocchi, le insalate verdi, le patate, i porri, i radicchi, i ravanelli, la rucola, gli spianaci e le ultime zucche.

Maggio

Il mese di maggio è un po’ un punto di svolta: cessa definitivamente la produzione di alcune verdure tipicamente invernali ed entra nel vivo quella di asparagi e cipolle, nonché si arricchiscono le varietà di insalate e indivie. Inizia, poi, la raccolta dei fagiolini, dei fagioli, dei piselli e, in alcune regioni italiane, anche quella dei primi pomodori freschi.

Giugno

Questo mese è piuttosto simile al precedente in merito agli ortaggi raccolti. Sui banchi dei mercati iniziano, però, a essere presenti i peperoni, le melanzane e le zucchine: tre ortaggi tipicamente estivi. A giugno termina la raccolta dei piselli e degli ultimi finocchi, mentre entra nel vivo quella di diverse varietà di lattuga.

Luglio e agosto

I mesi centrali dell’estate sono quelli in cui si raccolgo la maggior parte delle varietà di peperoni, pomodori, zucchine, melanzane, lattughe da taglio, ravanelli e fagiolini. Ricca è la produzione anche di alcuni tipi di carote, barbabietole, bietole, scalogni, porri, rape, fiori di zucca ed in alcune regioni inizia la raccolta delle zucche.

Settembre

Il mese di settembre rappresenta il passaggio dall’estate all’autunno: la raccolta dei pomodori volge al termine, così come quella di diverse varietà di insalate da taglio. Sono pronti per il consumo i primi broccoli, gli spinaci, diverse varietà di zucca e arrivano sui banchi dei mercati i funghi.

Ottobre

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Questo mese è piuttosto simile al precedente. Tipici del mese di ottobre sono i carciofi, cavolfiori, broccoli e l’aumento delle qualità di cicorie, radicchi, rape, sedano, sedano rapa, cavolo verza, cavolo cappuccio, cipolle, coste, erbette.

Novembre e dicembre

Nei mesi invernali si trovano freschi soprattutto bietole, broccoli, carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavoli, cicorie, finocchi, porri, spinaci, rape, sedano, sedano rapa, spinaci, topinambur e zucche.

19 ottobre 2016
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