Le feste natalizie sono ormai alle porte: è giunto il momento di preparare il classico cenone della Vigilia o, in alternativa, il pranzo del 25 dicembre. Sulla tavola imbandita di Natale non mancano di certo le verdure, protagoniste non solo di piatti unici, ma anche di contorni e saporiti manicaretti. Ma quali varietà scegliere, rispettando la stagionalità dei prodotti e, possibilmente, optando per ortaggi della propria zona di residenza?

Di seguito, qualche idea su come scegliere e impiegare la principale verdura del mese di dicembre, fermo restando come eventuali ricette siano del tutto personali.

Broccoli, cavoli e affini

Dicembre è il mese d’elezione per il consumo di broccoli, broccoletti, cavoli e cavolfiore. Tutti ortaggi che, soprattutto come contorno, sono pronti ad arricchire la tavola di Natale non solo di gusto, ma anche di tanto benessere.

Molto versatili e facili da preparare, possono essere sfruttati praticamente per ogni portata: dall’antipasto, con delle inflorescenze di cavolfiore presentate accanto ad altri prodotti della natura come carote, sottaceti e funghi champignon, ai contorni per i secondi, con broccoletti al forno, cavolo bollito, magari in abbinamento con verza e crauti. Sempre con i contorni ci si può sbizzarrire, utilizzando questi esemplari per presentazioni alla griglia oppure un fritto msto di verdure, a cui aggiungere anche melanzane e zucchine, queste ultime tagliate a rondelle oppure a bastoncino.

Legumi

Tradizione vuole che a Natale, ma soprattutto a Capodanno, si consumino buone quantità di legumi che, oltre a un interessante valore proteico, sono collegati nella saggezza popolare ai significati di ricchezza e prosperità. Molte le varietà tra cui scegliere, solitamente nella loro disponibilità secca, anche per specifiche esigenze di stagione.

Le lenticchie sono uno degli elementi cardine delle feste, pronte ad arricchire qualsiasi portata con un contorno fortunatissimo. Normalmente abbinate al classico cotechino o allo zampone, si adattano perfettamente anche per chi preferisse un’alimentazione vegetariana o vegana, come accompagnamento per portate di seitan, tofu, tempeh e molto altro.

Immancabili i classici fagioli borlotti, utili anche per arricchire zuppe d’orzo e ricche minestre contadine, ma anche per insalate originali e ricche di gusto. Spazio anche a fagiolini, conosciuti anche come cornetti, magari bolliti e accompagnati da cavolfiore, broccoli, melanzane e carote.

Insalate

Sulla tavola di Natale non può mancare anche una rinfrescante insalata, per chi volesse approfittare di una portata light durante l’abbuffata, magari in alternativa a un secondo ricco di calorie o come sostituzione al contorno. Molte le varietà tra cui scegliere, anche per creare gustosi mix.

Irrinunciabile è la lattuga che, proprio in questo periodo, vede una forte crescita del consumo delle varietà invernali, come la brasiliana o iceberg. Fresca e dalla consistenza importante al palato, può essere facilmente abbinata al lattughino da serra, per un vincente mix gustativo. Il tutto può essere arricchito con pomodorini a grappolo, mais dolce, carote alla julienne, ma anche a orzo, farro e quinoa. Per arricchire ulteriormente la portata, ideale sarà anche qualche foglia di songino o valerianella, quindi rucola e indivia.

L’inverno è certamente la stagione d’elezione per il radicchio, in particolare le varietà rosse. Fresco o cotto, la sua intensità gustativa è perfetta per esaltare ogni tipo di secondo. Efficace e irresistibile, inoltre, è il classico radicchio saltato in padella con aceto balsamico, facile da preparare ma universalmente gradito.

Finocchio, carciofo e tuberi

Altrettanto irrinunciabile in quel di dicembre è il finocchio, un ortaggio salutare, diuretico e amico del transito intestinale. Può essere consumato fresco, in un delizioso pinzimonio per aprire gli antipasti, ma anche bollito e poi saltato in padella. Interessante anche l’accoppiata con il carciofo, uno dei must sia per l’antipasto che per i contorni della seconda portata, così come quella con il porro.

Spazio anche alla sperimentazione, recuperando radici sane ma gustose, molte provenienti dalla cultura alimentare più popolare: rape, scorzonera e scorzobianca, topinambur e zenzero, ma anche le universali patate. Le proposte non mancano, sarà sufficiente mettere in pratica la propria creatività ai fornelli.

19 dicembre 2015
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