Parchi e viali alberati in città migliorano la salute dei bambini, con risultati visibili sin dai primi giorni di vita. A rivelarlo è un recente studio sui benefici del verde urbano condotto a Tel Aviv da un’équipe di ricercatori coordinata da Mark Nieuwenhuijsen. Gli studiosi hanno analizzato i dati di un campione di 40 mila bambini nati nella città israeliana, scoprendo che quelli generati da madri che vivevano nei pressi di parchi durante la gravidanza pesavano di più.

Il peso alla nascita è un indicatore importante per lo stato di salute generale del neonato. Non a caso associazioni di spicco come l’UNICEF sono impegnate da tempo nella riduzione dei fattori che portano il nascituro a venire al mondo sottopeso. Anche se chi vive in città non può godere di ampi spazi aperti e dell’aria incontaminata della campagna, secondo gli esperti esiste una via di mezzo tra il cemento e i boschi. Gli amministratori locali devono fare il possibile per piantare nuovi alberi nei pressi dei quartieri residenziali e garantire aree verdi a sufficienza per la popolazione.

Secondo gli autori dello studio, i benefici del verde urbano sui neonati potrebbero derivare da un insieme di fattori. Oltre all’aria più pulita a contare potrebbe essere anche il maggiore esercizio fisico svolto dalle madri. Chi vive nei pressi di un parco è più portato a camminare. Passeggiare in un parco è un’attività toccasana per il corpo e per la mente e ha senz’altro ripercussioni positive sul feto.

Inoltre, le piante svolgono anche un’azione contrastante per l’inquinamento acustico, fungendo da barriera isolante dai rumori del traffico. Questo contribuisce alla creazione di un clima rilassante, garantendo più tranquillità e quiete alle donne in dolce attesa. Per i ricercatori investire maggiormente in spazi verdi nelle città garantirà una popolazione più sana sin dalla nascita, riducendo la spesa sanitaria anche in età adulta.

11 settembre 2014
Fonte:
Lascia un commento