Le città più verdi d’Italia sono Pavia, Lodi, Cremona e Matera. A rivelarlo è l’ISTAT nel suo ultimo rapporto sul verde urbano. I tre capoluoghi lombardi e la città lucana hanno ottenuto i punteggi migliori in tutti e tre i parametri considerati: il verde urbano, le aree protette e le superfici agricole utilizzate.

Matera si è distinta per l’estensione delle superfici rurali e l’ampia fetta di aree verdi urbane protette dal Codice dei Beni Culturali, pari al 15,3%. Le aree naturali protette nel capoluogo lucano occupano quasi un quarto del territorio.

Il rapporto dell’ISTAT rivela che nel 2014 il territorio provinciale occupato da verde urbano ha superato i 567 milioni di metri quadrati. Il 16,1% del territorio dei Comuni si trova in aree protette. La superficie agricola utilizzata ammonta al 44,3% del territorio. Un quarto del verde urbano è costituito dai parchi e dai giardini del centro storico e delle ville.

In media ogni abitante ha a disposizione 31,2 metri quadrati di verde urbano, con punte di 50,1 metri quadrati nelle città del Nord-Est. Va peggio al Sud e nelle Isole, dove quasi un terzo dei capoluoghi offre a ogni abitante meno di 9 metri quadrati di verde. La maglia nera tra le grandi città va a Genova, Bari e Taranto che offrono a ciascun abitante una superficie di verde urbano inferiore ai 9 metri quadrati.

La maggiore densità e disponibilità di verde urbano si registra a Sondrio e a Trento. Venezia, Messina e Cagliari sono invece le grandi città che vantano la densità più elevata di aree protette. Lo studio registra un’attenzione sempre maggiore delle metropoli all’ampliamento del verde urbano. Nel triennio 2011-2014 Roma ha aggiunto 1,9 milioni di metri quadrati e Milano 1,1 milioni.

Dallo studio emerge inoltre che l’agricoltura urbana sta conquistando sempre più Comuni. Nel 2014 64 amministrazioni hanno attivato gli orti urbani, con un incremento del 4,9% rispetto al 2013.

In ben 67 capoluoghi sono presenti parchi con alberi monumentali. Tre città su 4 hanno attivato il censimento del verde per monitorare e mettere in sicurezza le alberature.

Nel 2014 55 città hanno organizzato iniziative per celebrare la Giornata nazionale degli alberi. Sono ancora poche però le città che piantano un albero per ogni nuovo nato, come previsto dalla legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”. La disposizione nel 2014 è stata applicata soprattutto nei capoluoghi del Nord e soltanto in 30 città. Ancora meno rispettato è l’obbligo di stesura del bilancio arboreo, redatto in appena 15 Comuni.

25 maggio 2016
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