In Italia il verde urbano è ben distribuito, ma purtroppo non tutti i capoluoghi di Provincia possono dirsi soddisfatti. È quanto deriva dallo studio Noi Italia redatto dall’Istat che, tra le altre cose, ha calcolato la quantità di verde urbano presente nelle principali città italiane, e le sue conseguenze. Come recita proprio l’abstract dello studio, il verde urbano è importante perché

incide positivamente sulla mitigazione di alcune pressioni, contribuendo alla riduzione degli inquinanti gassosi e delle polveri sottili, al miglioramento del microclima, attraverso l’ombreggiamento e l’emissione di imponenti volumi di vapore acqueo, al contenimento dell’inquinamento acustico e alla protezione delle caratteristiche naturali dei suoli. Inoltre è un fattore fondante del valore paesaggistico dei luoghi e, anche in funzione della sua consistenza e fruibilità, ha dirette ricadute sulla qualità della vita della popolazione.

Secondo gli ultimi dati risalenti al 2012, nei Comuni capoluogo il verde urbano rappresenta appena il 2,8% del territorio totale, il che comporta una media pro capite per ogni abitante di 31,4 metri quadrati. Anche se i numeri non sono molto elevati c’è stato un importante balzo in avanti dell’1% rispetto al 2011.

Osservando la cartina messa a disposizione sul sito dell’Istat si nota come mentre nel Nord Italia il verde urbano abbia una densità alta e medio-alta più o meno diffusa (il 43% dei Comuni è sopra la media), al Sud ci sono solo poche eccellenze (appena il 30% raggiunge la media), in particolare in Basilicata, ma per il resto la densità di verde resta piuttosto bassa. Al centro la percentuale è piuttosto bassa in maniera ancora più diffusa che al Sud. Considerando soltanto le città con popolazione sopra i 200 mila abitanti risulta che la città con la miglior densità di verde urbano è Torino con 16,5 metri quadrati per abitante, seguita da Milano e Cagliari. Il capoluogo sardo è però quello che di gran lunga offre maggiore disponibilità di verde ai suoi abitanti con ben 54,9 metri quadrati.

Questi i 10 migliori capoluoghi di provincia:

  1. Matera 978,2 metri quadrati di disponibilità di verde urbano
  2. Trento 431,4
  3. Potenza 361,4
  4. Sondrio 326,7
  5. Iglesias 163,5
  6. Terni 147,2
  7. Pordenone 137,1
  8. Gorizia 128,9
  9. Reggio Calabria 102
  10. Verbania 100,5

Questi invece i peggiori 10:

  1. Taranto 1,8
  2. Caltanissetta 2,2
  3. Trani 2,5
  4. Crotone 3,1
  5. Chieti 4,6
  6. Lecce 5,6
  7. Isernia 5,8
  8. Trapani 5,8
  9. L’Aquila 5,9
  10. Messina 6,3

28 febbraio 2014
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