Nonostante la crisi e la ricetta di tagli e sacrifici per tutti voluta dal Ministro Tremonti per uscirne, il governo italiano non sembra disponibile a rinunciare alle sue grandi opere. Se il Ponte sullo Stretto latita, per avviare i lavori della TAV Torino-Lione sono stati investiti milioni di euro in sicurezza, in modo da mettere – secondo l’auspicio dell’esecutivo – sotto scacco il movimento NO TAV.

Di ieri la notizia dell’ok definitivo – o quasi – all’altra grande opera prevista e tanto dibattuta: il Mose, il porto offshore che dovrebbe salvare Venezia dall’aumento del livello dell’acqua. In questo senso, le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta sono state nette:

Il governo garantirà le risorse necessarie per il Mose, con erogazioni sistematiche che nel prossimo triennio assommano a 1 miliardo e 550 milioni di euro.

Si tratta di un investimento che definire faraonico non sarebbe affatto un’iperbole e una pioggia di soldi è prevista anche per tutti i lavori collaterali che interesseranno sia il comune di Venezia, sia quelli di Chioggia e Cavallino Treporti.

Da notare come “sotto riserva” siano andate, fra le altre voci, quelle sull’ambiente e sull’inquinamento richieste dalla Regione Veneto.

Anche in questo caso, nella società civile non sono pochi coloro che da anni si battono contro quest’ulteriore grande opera, che considerano l’ennesimo eco-mostro, per lo più del tutto inutile allo scopo preposto.

L’idea ovviamente non è quella di lasciare annegare Venezia, ma di affrettarsi in soluzioni davvero funzionali. Diversi sono infatti i dubbi che il progetto Mose ha suscitato. Per chi fosse interessato a un maggiore approfondimento segnaliamo uno degli esposti preparati dalla rete NO MOSE e questa vecchia, ma sempre valida, intervista all’architetto Cristiano Gasparetto.

22 luglio 2011
I vostri commenti
Rodolfo Bava, venerdì 22 luglio 2011 alle17:10 ha scritto: rispondi »

Perchè non ci viene detto dove reperiscono i fondi necessari dato che siamo in un periodo di vacche magre?

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