La bici sorpassa l’automobile, al fotofinish. Nel 2011 sono state vendute 1.748.143 autovetture e circa 1.750.000 biciclette. Cioè 200 mila biciclette in più rispetto all’anno precedente. A permettere questo storico sorpasso sono stati i pessimi numeri del mercato dell’auto, tornato ai livelli del 1964, ma anche alcuni provvedimenti che hanno stimolato la scelta della bicicletta nei centri urbani.

Provvedimenti contestati, come le ZTL o l’Area C milanese, ma evidentemente efficaci nello spingere i cittadini a pedalare verso una mobilità più sostenibile. E non è detto che la bici venga comprata, c’è anche un fiorente mercato delle ristrutturazioni come spiega al quotidiano La Repubblica Pietro Nigrelli di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo e Accessori):

Sempre più gente decide di recuperare vecchi modelli ritrovati in garage o in cantina. Con 100-150 euro i negozi specializzati, ce ne sono 2700 sparsi in Italia, ti propongono un restyling completo, seguendo le mode del momento: manubrio dritto, ruote colorate con lo scatto fisso (senza movimento libero dei pedali, ndr), telaio riverniciato. Così si valorizzano bici vecchie ma che erano fatte su misura, con telai d’acciaio.

E così la nostra mobilità urbana e l’aria che respiriamo in città ci guadagna. Ed è possibile che nel 2012, con l’aggravarsi della crisi economica, la benzina a 2 euro e iniziative come la campagna Salvaciclisti, il mercato delle biciclette continui a tirare come nel 2011.

D’altronde, anche in un periodo nero per l’economia italiana, c’è un fiorente mercato delle due ruote che aspetta solo di essere messo in moto. Tra bike sharing e bici a pedalata assistita la cara vecchia bicicletta potrebbe rappresentare un’occasione di sviluppo economico da non sottovalutare.

1 ottobre 2012
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