Gli avventisti del settimo giorno, vegetariani, non fumatori, non bevitori e non consumatori di droghe, hanno una aspettativa di vita migliore del resto della popolazione.

I vegani/vegetariani guardano meno televisione, dormono più ore per notte, consumano più frutta, verdura e cibi con basso indice glicemico, ingeriscono anche meno grassi saturi. Interessante sapere che gli avventisti si fratturano meno ossa da anziani.

Alla Loma Linda University hanno ripreso gli studi degli anni ’70 e 80′ sugli Avventisti del settimo giorno, un gruppo religioso che propone ai suoi fedeli uno stile di vita un po’ più sano di quello adottato dalla media degli statunitensi. Lo studio si chiama Adventist Health Study 2, coinvolge 96mila fedeli tra i 30 e i 112 anni che, dopo avere riempito un questionario iniziale di 50 pagine dettagliando le proprie abitudini, ogni due anni riferisce sul proprio stato di salute.

Il campione esaminato era composto da:

  • 8% vegani (niente carne, pesce, uova o latticini);
  • 28% latto-ovo-vegetariani (niente carne e niente pesce, ma si uova e latticini);
  • 10% pesco-vegetariani (niente carne, ma si pesce, uova e latticini);
  • 6% semi-vegetariani (mangiano carne e pesce meno di una volta a settimana);
  • 48% non-vegetariani (carne, pesce, uova e latticini più di una volta a settimana).

I dati raccolti nei primi 10 anni di osservazione confermano che i vegetariani hanno meno problemi di colesterolo, pressione alta, sindrome metabolica e diabete. Nel caso del diabete di tipo 2, i vegani e i latto-ovo vegetariani si ammalano la metà rispetto ai non vegetariani. Tradotto in aspettativa di vita, lo stile avventista vegetariano regala 9,5 anni di vita extra agli uomini e 6,1 alle donne rispetto alla media della California.

La ricerca ha cercato anche di scoprire se i vegetariani avessero deficienze di vitamina D. La vitamina D si trova in prodotti di origine animale e serve a mantenere salde le ossa, oltre che a prevenire cancro, diabete, problemi cardiaci e a regolare il sistema immunitario. I vegetariani non hanno problemi di carenza, mentre ad averne sono le persone di colore. La pelle scura, quando esposta al sole, non sintetizza la vitamina D alla stessa velocità delle pelli chiare. Nonostante questo le ossa delle persone di colore godono generalmente di buona salute.

Sta meglio mentalmente chi santifica le feste, evitando di lavorare e stressarsi per un giorno alla settimana.

16 ottobre 2012
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sara, domenica 4 settembre 2016 alle19:49 ha scritto: rispondi »

Peccato sia stato dimostrato il contrario

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