Vegani definiti una setta dal noto chef italiano Gianfranco Vissani. L’episodio è avvenuto pochi giorni fa durante la trasmissione televisiva Onda Estate, trasmessa da LA7, ed ha scatenato come previsto un’accesa scia di polemiche.

Vissani ha definito i vegani “una setta, come i testimoni di Geova”. Lo sfogo dello chef di Massimo D’Alema ha rappresentato l’evoluzione di un acceso confronto con il collega Davide Oldani, sostenitore della cucina “Pop”. Anche verso quest’ultima Vissani non ha risparmiato parole “appassionate”:

Con questa cucina mangiamo il capretto a basse temperatura, quando invece è tiepido. Lo stesso vale per lo stinco, la guanciola, il pollo. Vengono cotti due volte e questa cosa non la sopporto, perché vuol dire che non siamo più all’altezza di cucinare un pollo. Abbiamo queste cucine moderne a induzione e con controsoffitti aspiranti, poi non se po’ fa’ un cazzo! Non sappiamo fare più un cazzo!

Dopo la poco lusinghiera espressione Vissani ha quindi bollato la cucina “Pop” come una setta, al pari di quella vegana. Al commento di risposta di Oldani, che ha invitato il collega a non dire “stupidate”, Vissani ha così risposto:

Io li ammazzerebbe tutti. Lo sai cosa significa essere vegano? I vegani, non i vegetariani. Anche Pitagora era vegetariano, ma mangiava uova e formaggio. Il veganesimo non prevede di tutto ciò niente. Quando sanno benissimo che il pane che comprano ha il miglioratore, cioè un estratto del pancreas del maiale. Dovrebbero saperlo, e non lo sanno.

22 agosto 2016
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Maurizio, lunedì 22 agosto 2016 alle16:40 ha scritto: rispondi »

Che rinascesse capitone o aragosta nella sua porca cucina.

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