La mensa è obbligatoria, i genitori vegani ritirano la figlia dall’asilo. È quel che succede in provincia di Brescia, nel comune di Pontevico, dove una famiglia dedita all’alimentazione vegana e all’autoproduzione è entrata in diretto contrasto con l’amministrazione della scuola materna locale. E per la bimba arriva un anno a casa con la madre, prima dell’ingresso alle elementari.

La fitta polemica si basa sulla recente approvazione dell’obbligatorietà per la mensa dei bambini, poiché parte dell’offerta formativa e del progetto educativo dell’istituto. Una decisione che mal si sposerebbe con la filosofia vegan, poiché i menu proposti presenterebbero ingredienti di origine animale. Così, nell’impossibilità di prelevare la figlia durante la pausa pranzo, la famiglia ha deciso di non rinnovarne l’iscrizione alla scuola materna. Come riporta la stampa locale:

È una questione di educazione e di stile di vita: quel cibo non rispecchia il nostro modo di vivere.

Per la famiglia si configurerebbe un doppio problema, non solo alimentare ma anche economico. Monoreddito, i costi della mensa peserebbero di circa 100 euro al mese in base all’ISEE familiare. Fino a oggi, i genitori hanno semplicemente prelevato la bambina giunta l’ora del pranzo, preparando per lei le pietanze ritenute più idonee e quindi riaccompagnandola all’asilo poco dopo. Ora questa possibilità è stata negata e, di conseguenza, si è optato per il ritiro dalla materna. Non è però dello stesso avviso l’amministrazione comunale, così come spiega l’assessore Luciano Migliorati, convinta che il pasto in comune sia un momento di importante socializzazione e condivisione per i bambini:

Anche la mensa è un momento della didattica: una scelta ponderata la nostra, maturata dopo una profonda riflessione. Non solo: tra le scuole statali d’Italia quella di Pontevico era l’unica a permettere l’opzione “no mensa”.

Così come riporta il Giornale di Brescia, anche altre famiglie avrebbero espresso dubbi su questa iniziativa, pur non avendo scelto un regime vegetariano o vegano. Con costi attorno agli 80/100 euro mensili, come già citato, il peso sul bilancio familiare sarebbe per alcuni insostenibile. Nel frattempo, la famiglia al centro della questione promette di offrire alla figlia un ottimo livello educativo, con i principi della scuola parentale e il metodo steineriano.

29 luglio 2014
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