L’alimentazione diventa ogni giorno sempre più un campo di battaglia. Un tempo, sedersi attorno a una tavola imbandita significava condividere non solo le pietanze, ma anche la gioia dello stare insieme. Oggi, invece, la moltiplicazione degli stili alimentari, dove spesso vi sono più che lecite ragioni etiche, tende a trasformare il piatto in una vera trincea. Impugnati forchetta e coltello, comincia la danza delle singole esigenze: c’è chi vuole mangiare solo biologico, chi preferisce una dieta crudista, chi esclude la carne e, naturalmente, vi sono anche coloro che rifiutano qualsiasi ingrediente di origine animale. Orientarsi non è affatto facile e, soprattutto in caso si decidesse di organizzare una cena con gli amici, il rischio è quello di cadere nel più banale degli errori. Ad esempio, quali sono i punti di unione, e quali quelli di scontro, fra vegetariani e vegani?

Veg: stesso nome, tante differenze

Soprattutto quando non si seguono particolari regimi alimentari, si tende ad assimilare vegetariani e vegani come se fossero un unico gruppo, quando le differenze possono essere anche assai importanti. E il dubbio sorge più che spontaneamente: queste due filosofie alimentari, accumulate dal rispetto per l’ambiente e gli animali, rappresentano due filoni amici o quasi nemici?

Può apparire una domanda banale, eppure può bastare anche un uovo, oppure una crema di condimento, affinché i commensali imbraccino le armi. Per evitare che cucina e salotto di trasformino in un campo minato, però, basta seguire delle semplici regole, favorendo i punti d’unione fra vegetariani e vegani ed evitando, invece, quelli di contrapposizione. Comprendere le differenze, inoltre, è molto semplice: chi sceglie un regime vegetariano, esclude dalla propria dieta carne e derivati, compreso ovviamente anche il pesce. I vegetariani, tuttavia, non rifiutano ogni ingrediente di origine animale, quindi via libera anche a manicaretti con uova e latticini. Uova e latticini, però, da ripudiare senza appello qualora il commensale fosse vegano, poiché questa filosofia alimentare richiede l’esclusione di ogni prodotto non strettamente vegetale, quindi legato allo sfruttamento degli animali. Tali cibi, in particolare quelli caseari, dovranno essere sostituiti con tofu, seitan, soia e analoghi, assicurando comunque una buona riuscita della serata in compagnia.

Cibi tempestosi e cene insieme: che fare?

Cibi tempestosi

Trasformarsi in chef per una sera, e organizzare una cena per i propri amici più cari, rischia di essere un’operazione da veri equilibristi, pur di mettere tutti d’accordo. Non solo bisognerà dimostrarsi dei provetti cuochi, ma anche sfoderare tutte le doti da pacieri per una serata che, anziché di litigi e musi lunghi, sia all’insegna del sorriso e del gusto. Ma come affrontare questi cibi tempestosi, questo mare agitato dove basta la minima distrazione ai fornelli per far affondare la nave? Una risposta proviene da
Ponti, che invita a “fare il sapore e non la guerra”. Lo storico marchio famoso per
l’Aceto, la Glassa e Peperlizia vuole infatti riportare la pace e l’armonia attorno al
tavolo grazie ai suoi prodotti versatili, adatti alle più svariate cucine, pronti a sposarsi
con qualsiasi scelta alimentare ed etica. Affinché la tavola ritorni a essere momento di
svago, gioia e anche confronto, in un’ottica costruttiva anziché di antagonismo e
contrapposizione.




14 aprile 2016
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