È uscito ieri il rapporto “Italia 2016” di Eurispes, il noto Istituto privato di Studi Politici, Economici e Sociali che dal 1982 racconta il nostro Paese. Descrive la situazione dell’Italia nel corso del 2015: si tratta di una nazione in lenta ripresa, in cui una serie di cambiamenti stanno prendendo atto, soprattutto nella direzione della sostenibilità.

Importanti da questo punto di vista i dati relativi alla sharing economy, che cresce però ancora in modo timido, ma soprattutto quelli che riguardano le abitudini alimentari degli italiani.

Sembra infatti che la nostra dieta Mediterranea stia diventando sempre più verde, in controtendenza rispetto all’anno scorso: nel passaggio dal 2013 al 2014 infatti, la percentuale di persone che seguivano una dieta vegetariana o vegana erano diminuite. Nel primo caso si era passati da un 6,5% ad un 5,7%, descritto nel rapporto del 2015, nel secondo da uno 0,6% ad uno 0,2%. Ebbene, nel 2016 si nota un ribaltamento della situazione: i vegetariani sono diventati il 7,1% e i vegani l’1%.

La popolazione che ha scelto di eliminare dalla propria dieta, carne, pesce, oppure di eliminare qualsiasi alimento che abbia derivazione di origine animale, è salita quindi all’8% del totale.

Per quanto riguarda le motivazioni che hanno portato ad una scelta piuttosto che all’altra, ma comunque a variare la propria dieta in modo consapevole rispetto alle abitudini precedenti, troviamo un 46,7% degli italiani che afferma di essere arrivato a cambiare alimentazione per motivi di salute e per ricercare il benessere; il 30% invece è stato mosso dalla volontà di non nuocere agli animali, mentre solo il 12% sceglie una dieta più sostenibile possibile, per favorire la tutela dell’ambiente in generale.

29 gennaio 2016
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