Vasco Rossi favorevole all’acqua pubblica. Indeciso sul nucleare
Il diavolo e l’acqua santa o, se preferiamo, Vasco e l’acqua pubblica. A pochi giorno dal voto referendario, il Blasco ha rilasciato una dichiarazione che non lascia adito a cattive interpretazioni:
L’acqua è il problema più grande che c’è, io sono per l’acqua pubblica, è impensabile che possano usufruirne solo quelli che possono permettersela pagandola, lo dico da radicale, un radicale di sinistra: io da sempre sto accanto a quelli che hanno bisogno.
Molto meno netta la posizione sul nucleare, dove anzi la posizione di Vasco Rossi sembra essere più “positiva”:
Sul nucleare sono invece più possibilista, anche perché le centrali ce l’ha anche la Francia, e si trovano appena al di là dei nostri confini.
Sul fronte cattolico invece le posizioni sono molto meno sfumate: la maggior parte del mondo cattolico si sta orientando verso i 4 Sì. Su tutti, vi riportiamo l’appello di Azione Cattolica:
L’acqua, l’energia, la giustizia sono temi di interesse comune e centrali per i singoli cittadini e per l’intera comunità. Partecipare attivamente al voto diventa un’alta forma di democrazia.
Insomma, artisti e società civile si stringono, anche se con voci diverse, attorno all’evento referendario del 12 e 13 giugno. E lo stesso Governo, per la prima volta, ha fatto sapere che rispetterà l’esito dei referendum, qualsiasi esso sia.
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