La comodità dei vassoi e delle vaschette di alluminio in cui viene messo il cibo potrebbe essere pericolosa. Uno studio condotto dall’istituto di valutazione del rischio tedesco ha valutato che i cibi nell’alluminio possono essere contaminati durante la fase “Cook and Chill“, in cui il cibo viene cotto e dopo raffreddato per essere conservato al meglio e poi successivamente riscaldato per essere consumato dal cliente. Un metodo molto usato, rapido e, fino ad oggi, considerato sicuro.

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Lo studio tedesco ha però analizzato il comportamento delle vaschette di alluminio durante queste fasi di cottura, raffreddamento e riscaldamento. Durante il “Cook and Chill” pare che la confezione rilasci un po’ di parti di imballaggio negli alimenti. Specialmente quelli acidi, dopo il procedimento registravano un livello di alluminio superiore ai 5 mg/Kg.

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Normalmente, come sottolinea il BfR, siamo esposti all’alluminio da altre fonti come cosmetici e farmaci, ed è bene non esagerare soprattutto in caso di persone anziane o bambini. Il rilascio di alluminio è poi direttamente proporzionale al tempo impiegato per riscaldare l’alimento.

Questo valore non è limite imposto dalla legge, ma si basa sul principio “ALARA” e superarlo non implica danni assicurati alla salute, ma si riduce il margine di sicurezza per i consumatori. Per questo motivo saranno necessari ulteriori studi sull’argomento.

9 giugno 2017
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