Un caso di brutale violenza e orrore quello nel quale si è imbattuta l’AIDAA, che ha subito denunciato il fatto alla Procura di Varese, dove è avvenuto il fatto. Dopo diverse segnalazioni ricevute al centralino dell’associazione, l’AIDAA ha deciso di porre fine al maltrattamento subito da un cane per ben quattro anni.

Giunti sul luogo, il cane è stato trovato incarcerato in una gabbia di dimensioni ridotte per la sua stazza, e in condizioni igieniche estreme. Insieme a lui altri due gatti ritrovati in uno stato di malnutrizione e deperimento. In particolare il cane è stato per quattro anni la vittima prescelta dal suo aguzzino umano, per lui razioni continue di violenza e rabbia da applicare tramite una frusta.

Una condizione di disagio estremo e di dolore dal quale, finalmente, il cane ed i gatti sono stati salvati. Ma sono sempre più frequenti i casi di mala gestione degli animali di affezione, considerati al pari di peluche e poi relegati in angoli e recinti a catena. Quando non vengono abbandonati, si trasformano in oggetti dimenticati senza l’ausilio di cibo e acqua, perciò destinati alla morte.

Come sostiene Lorenzo Croce, Presidente nazionale Aidaa:

«Purtroppo emerge sempre più un malcostume diffuso nella gestione degli animali domestici, con cani tenuti in condizioni disperate, chiusi in gabbia e relegati in piccoli recinti o balconi nei quali faticano anche a spostarsi, senza contare il fatto che molto spesso questi animali sono anche privi d’acqua fresca e cibo. Da qui la decisione di inoltrare denuncia penale a carico dei proprietari ogni volta che se ne presenta l’occasione per il reato di maltrattamento di animali».

22 giugno 2012
I vostri commenti
luisa, lunedì 1 settembre 2014 alle20:12 ha scritto: rispondi »

Queste persone sono dei violenti senza cuore e coraggio, sfogano le loro repressione con i più deboli. Bisognerebbe fargli le stesse cose che fanno a questi poveri animali.

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