Una coppia di avventori di un pub di Manchester, in Inghilterra, è scesa dall’auto diretta al locale, lasciando però in auto per 25 minuti il loro piccolo cagnolino. A fare l’incredibile scoperta una donna con sua figlia al seguito che, indignata dalla reclusione forzata, si è rivolta agli esercizi di zona cercando i proprietari. I gestori dei locali si sono prodigati segnalando l’accaduto e provando a intercettare la coppia dell’auto. Alcuni di loro sono usciti in direzione del parcheggio, così da constatare la presenza del cane e sollecitare l’intervento.

Autrice del ritrovamento è stata Debra Stevens, il cane era recluso nella parte finale dell’auto in corrispondenza del baule e coperto da ombrelli e cappotti. Nonostante un finestrino fosse in parte socchiuso, la donna crede nell’auto ci fossero 25 gradi, una temperatura elevata per un piccolo di razza Welsh Terrier e in generale per un cane costretto alla reclusione in auto in un giorno di caldo estremo. Debra è rimasta accanto all’animale per circa 25 minuti cercando di fornirgli sostegno, ma anche fotografando l’auto per denunciare l’accaduto. Le foto, postate su Facebook, hanno ottenuto una grande eco con ben 50.000 condivisioni.

All’uscita dal pub i proprietari hanno eluso le domande della donna rispondendo con alcune risate, a quanto pare la reclusione del cane nell’auto rovente non era per loro motivo di preoccupazione. Neppure la promessa di una segnalazione alla polizia, cosa che non ha turbato la coppia che è ripartita senza grandi ansie. Tutti gli avventori e i gestori della zona invece hanno dimostrato solidarietà a Debra, alcuni sono intervenuti in prima persona ricordando di non lasciare gli animali di proprietà in auto. La donna è certa che una nuova reclusione in auto da parte dello stesso cane potrebbe pregiudicargli la vita. La RSPCA consiglia di denunciare i casi di questo tipo, chiamando la polizia perché intervenga in soccorso dell’animale sofferente. Un cane chiuso in una vettura esposta al sole equivale a una crudeltà, la lamiera tende ad arroventarsi aumentando e raddoppiando la temperatura interna. Producendo quindi il colpo di calore e anche la morte dell’animale.

9 luglio 2015
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