Valentino il marchio più verde dell’Alta moda secondo Greenpeace

Valentino Fashion Group è la casa di moda più verde tra le grandi dell’abbigliamento. Secondo Greenpeace il gruppo è in prima fila per quanto riguarda l’attenzione verso problemi come la presenza di sostanze chimiche nocive nella filiera produttiva e la lotta alla deforestazione. Il rapporto è il risultato della campagna “The Fashion Duel“, che ha visto coinvolte 15 case di moda italiane e francesi e tra loro firme note come Chanel, Dolce & Gabbana e Prada. Testimonial dell’iniziativa è stata l’attrice italiana Valeria Golino.

>>Leggi quali grandi marchi della moda intimo hanno rinunciato alla moda tossica grazie a Greenpeace

La campagna The Fashion Duel ha previsto l’invio alle case di moda di un questionario composto di venticinque domande e diviso in tre aree tematiche: politiche per gli acquisti della pelle, della carta per il packaging e produzione tessile. Grazie ai dati forniti da coloro che hanno risposto è stato possibile valutare la loro propensione al rispetto dell’ambiente o al contrario all’inquinamento derivato dalla realizzazione dei capi.

>>Scopri il nuovo indice per l’ecomoda promosso da Levi’s e Nike

Primo in classifica è risultato Valentino, che ha inoltre aderito agli obiettivi “Deforestazione Zero” e “Scarichi Zero”. Decisamente meno bene è andata con marchi altrettanto famosi come Chanel, Dolce&Gabbana, Trussardi, Alberta Ferretti, Hermès e Prada, che non hanno risposto al questionario di Greenpeace. L’associazione ha per questo lanciato sul sito ufficiale di The Fashion Duel una petizione per chiedere alle case di moda ancora reticenti di accettare il “duello”. Un impegno alla loro portata secondo quanto riferito da Chiara Campione, responsabile del progetto per Greenpeace:

Marchi come Chanel, Prada e Dolce & Gabbana sono nomi riconosciuti a livello mondiale e da oggi hanno l’opportunità di dettare il vero nuovo trend del settore: tutelare il nostro Pianeta. A questi brand chiediamo di impegnarsi da subito per eliminare le sostanze chimiche pericolose dalla loro filiera produttiva e mettere in atto delle misure concrete per evitare il rischio di contaminazione da fenomeni come la deforestazione. Se uno dei leader dell’Alta moda come Valentino l’ha fatto, dagli altri non ci aspettiamo di meno.

L’azione di Greenpeace per rendere la moda sempre più eco-compatibile prosegue quindi dopo la campagna Detox, alla quale più di 30 marchi dell’industria dell’abbigliamento hanno già aderito. Tra questi Levi’s che è pronta, dopo aver lanciato con Nike un indice per la moda sostenibile, a promuovere sul mercato i propri jeans “Waste Less” realizzati con il riciclo di 3,5 milioni di bottiglie di plastica.

8 febbraio 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento