Vaccino antinfluenzale 2017-2018: costo

Sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale rappresenta la strategia di prevenzione maggiormente efficace per evitare il contagio e, soprattutto, per limitare il rischio di sviluppare complicanze dopo la malattia. È il Ministero della Salute, ogni anno, a fornire indicazioni e tempistiche precise per sensibilizzare la popolazione sull’importanza del vaccino, che annualmente cambia la sua composizione per assicurare la massima efficacia contro differenti ceppi virali di varia aggressività.

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Ma dove è possibile reperire il vaccino? Quando conviene farlo e qual è la spesa media che ogni persona deve affrontare? Qui di seguito tutte le informazioni utili per tutelare la propria salute e quella dei propri familiari.

Quanto cosa

Il Ministero della Sanità consiglia di effettuare la vaccinazione antinfluenzale nel periodo che intercorre tra la metà di ottobre e la fine di dicembre, tenendo conto sia delle condizioni climatiche sia dell’andamento generale delle epidemie di influenza.

Il vaccino viene reso disponibile nelle singole ASL ma le modalità di distribuzione possono divergere tra le varie regioni, così come le regole per la somministrazione: ci si può vaccinare presso il medico di famiglia o il pediatra, nelle strutture sanitarie e negli appositi ambulatori vaccinali, talvolta anche presso il medico di lavoro. Fatta eccezione per alcune categorie di soggetti ritenuti a rischio, per i quali la vaccinazione è offerta gratuitamente, è necessario corrispondere un costo che può variare tra i 12 euro e i 18 euro.

La differenza di prezzo deriva sostanzialmente dalla tipologia di vaccino eseguito, che può essere trivalente o quadrivalente (consigliato agli adulti e ai bambini che hanno più di tre anni). È sempre il medico a suggerire la tipologia più adatta e a orientare i pazienti verso la scelta più consapevole.

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In ogni caso, il vaccino viene somministrato attraverso un’iniezione intramuscolo effettuata nella parte superiore del braccio negli adulti, e nel muscolo antero-laterale della coscia nei bambini.

Quando è gratuito

Come accennato, sebbene il vaccino sia indicato per tutti coloro che vogliono evitare la malattia influenzale e non presentano particolari controindicazioni, esistono alcune categorie considerate maggiormente esposte al rischio di complicanze sia durante l’influenza sia nel periodo successivo all’iniziale guarigione: è proprio a questi soggetti che la vaccinazione antinfluenzale viene offerta in modo totalmente gratuito da parte del Sistema Sanitario Nazionale.

Appartengono quindi alle categorie a rischio:

  • persone di età pari o superiore a 65 anni;
  • bambini con più di 6 mesi, così come anche ragazzi e adulti fino a 65 anni colpiti da malattie che possono aumentare il rischio di complicanze da influenza (si parla delle malattie respiratorie croniche, delle patologie dell’apparato cardio-circolatorio, del diabete mellito e altre patologie metaboliche, insufficienza renale/surrenale cronica, vari tipi di tumori, malattie congenite o acquisite basate sullo sviluppo di uno stato di immunosoppressione, epatopatie croniche);
  • bambini e adolescenti in trattamento con acido acetilsalicilico per periodi di tempo prolungati;
  • donne che si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza all’inizio della stagione epidemica;
  • pazienti di strutture sanitarie per lungodegenti;
  • medici e altre figure appartenenti al personale sanitario;
  • familiari di soggetti ritenuti ad alto rischio;
  • addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo;
  • lavoratori che sono a contatto con animali ritenuti possibile fonte di infezione da virus influenzali non umani.

15 dicembre 2017
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