Vacanze al mare: regole per non inquinare

L’estate è il periodo che, per antonomasia, simboleggia le vacanze: moltissime sono le mete di viaggio e, fra le tante, il mare sarà di certo il più gettonato. La possibilità di passare dei pomeriggi distesi al sole per la tintarella, rinfrescandosi in acqua di tanto in tanto, rappresenta infatti un sogno dopo le lunghe fatiche invernali. Recandosi in una località turistica sulla costa, però, è necessario seguire alcune rispettose regole, non solo per proteggere questi splendidi paradisi di cui l’Italia è ricolma, ma anche e soprattutto per non danneggiare l’ambiente. Quali consigli risultano utili, di conseguenza, per non inquinare?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come le informazioni abbiano un carattere generico, dettato perlopiù dal buonsenso, ma è buona norma informarsi sempre sui permessi e sui divieti disposti da ogni singola amministrazione comunale. Il rispetto di ogni regola sarà garanzia di un comportamento adeguato nei confronti della natura.

Sacchetti di plastica

Sacchetto di plastica

Si tratti di una busta per portare in spiaggia oggetti come flaconi di creme solari o secchielli, oppure di una confezione per gli alimenti che si consumeranno nel corso della giornata, prestare attenzione ai sacchetti di plastica è molto importante. Con tempi di degradazione lunghissimi in natura, anche di qualche centinaio di anni, rappresentano un grave pericolo per la biodiversità. Gli animali possono infatti ingerirne delle porzioni, scambiandoli per prede, ma anche rimanervi impigliati o soffocare. Ancora, in frammenti contribuiscono all’accumulo di microplastiche in acqua, un problema quantomai esteso.

=> Scopri il divieto ai sacchetti di plastica


È innanzitutto necessario riporli in un luogo sicuro immediatamente dopo l’uso, ad esempio chiudendoli nello zaino, poiché basta una tipica folata di vento sulla spiaggia per trasportarli anche a centinaia di metri di distanza o, ancora, farli cadere in modo irrecuperabile in acqua. Non ultimo, non vanno mai abbandonati sul posto terminato il pomeriggio di sole, ma riportati a casa e smaltiti correttamente. L’alternativa più indicata è quello delle buste in cotone o lino: pratiche, comode da usare e assolutamente amiche dell’ambiente.

Igiene e creme solari

Crema solare

Durante la giornata al mare, non capita di rado di concedersi una doccia, sia per rinfrescarsi che per rimuovere i residui di salsedine. È bene eseguire questa operazione senza l’ausilio di shampoo, bagnoschiuma e altri detergenti, poiché i residui potrebbero raggiungere velocemente la riva, contaminando le acque e danneggiando vari animali marini.

Anche la scelta delle creme solari è estremamente importante: è sempre utile optare per prodotti perlopiù naturali, meglio su base minerale come l’ossido di zinco. Alcune sostanze contenute nei prodotti più diffusi, infatti, sono note per la loro azione negativa sull’ecosistema marino, in particolare con danni evidenti sui coralli. In ogni caso, è sempre necessario acquistare soluzioni certificate, con filtri UVA e UVB adatti alla propria pelle.

Rifiuti e mozziconi

Mozziconi

Sono molti i prodotti che vengono impiegati durante un lungo pomeriggio in spiaggia, dal classico fazzoletto di carta per asciugarsi il sudore alle gomme da masticare, passando per molti altri ancora. Per quanto nella maggior parte dei casi si tratti di oggetti di piccole dimensioni, non vanno mai abbandonati sulla sabbia e neppure sotterrati: ogni rifiuto dovrà essere smaltito correttamente negli appositi contenitori. Attenzione, in particolare, ai tappi di plastica o alle cannucce: possono richiedere dai 20 ai 100 anni per decomporsi.

=> Scopri come riciclare i mozziconi di sigaretta


Lo stesso vale per i mozziconi di sigaretta: oltre ad accertarsi che l’abitudine al fumo non sia sgradita dalle altre persone presenti in spiaggia, non vanno mai spenti né abbandonati sul bagnasciuga. Oltre ad aumentare i livelli d’inquinamento, possono infatti essere ingoiati dagli animali marini, poiché scambiati per insetti o piccole prede.

Fuochi e comportamento

Falò in spiaggia

Infine, è sempre indicato evitare l’abitudine del classico falò sulla spiaggia, durante una calda notte estiva, poiché i venti potrebbero rappresentare un pericolo imprevedibile. Bastano poche scintille volate per sbaglio su un cespuglio, infatti, per dar luogo a un incendio di grandi dimensioni.

Anche il comportamento non deve essere d’intralcio alla normale esistenza delle specie animali e marine che popolano il litorale. Granchi, paguri e pesci non devono diventare dei giocattoli improvvisati per i bambini, magari armati di un secchiello ricolmo d’acqua, mentre si deve evitare di spaventare volatili e quadrupedi selvatici con urla, inseguimenti e molto altro ancora. Per le escursioni in mare, ad esempio con una moto d’acqua, si rimanga sempre sui limiti di velocità imposti per legge e nelle aree circoscritte a questo scopo: si eviterà, così, di ferire con pale e motori esemplari come delfini o altre varietà.

4 agosto 2018
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