Periodo di vacanze, quale miglior modo di concepire la propria vacanza, che il pensiero di lasciare qualcosa di positivo nel luogo che andiamo a visitare? Non si tratta di lasciare una propria foto, ma di contribuire al “benessere” ambientale della meta scelta per i nostri viaggi.

In questo ci aiuta il WWF, che ha appena redatto un manuale del “bon ton” per stare in mezzo alla Natura. Si parte dai precetti legati al buon senso, che conosciamo da tempo, come la raccomandazione di gettare sempre i propri rifiuti, o addirittura portando con sé dei sacchetti per fare poi la raccolta differenziata in un secondo momento, fino alla segnalazione di infrazioni, comportamenti scorretti o illegalità, in modo tale che la nostra vacanza possa aiutare non solo l’economia del turismo, ma anche l’ambiente stesso.

Siamo abituati a pensare la villeggiatura, come un’inevitabile azione di impatto nei confronti dell’ambiente, che può essere magari ridotta, ma non eliminata. Invece godere delle ricchezze del territorio è possibile anche nel pieno rispetto delle sue peculiarità e a volte costituendo anzi, un arricchimento alle sue risorse.

Questo manuale invita alla vacanza intelligente, nel rispetto delle norme di tutela, specifiche per ogni paesaggio, da godere con un atteggiamento attento e vigile. Non solo alle bellezze, ma anche ai casi in cui queste non vengono rispettate, aiutando le autorità nella vigilanza e coltivando l’interesse e la cultura dei luoghi e della natura. Protagonisti di primordine sono ovviamente i bambini, che possono imparare fin da piccoli a vivere l’ambiente con rispetto.

Così il WWF dedica per ogni argomento un paragrafo, con spunti e link utili per approfondire il tema:

  • Rifiuti;
  • Turismo: Ecoturismo in bicicletta con i bambini, per stimolare la curiosità e l’indipendenza dei bambini, facendo riferimento alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB);
  • Le buone regole:
    • Come raggiungere la spiaggia: Con particolare attenzione al sistema delle dune;
    • Rispettare le norme;
    • A tavola: Per un consumo consapevole nella tutela della biodiversità.

    Incontri ravvicinati: In mare e in montagna, per osservare la fauna locale nel rispetto delle distanze e delle abitudini di ogni specie;
    Souvenir di natura: Per stare molto attenti al materiale che si preleva o si acquista come souvenir da portare a casa, perché potrebbe essere indispensabile per l’equilibrio dell’ecosistema o potrebbe derivare da bracconaggio;
    Educare: Perché conoscere è il modo migliore per appassionarci alla natura.

Seguendo queste semplici regole potremmo rendere la nostra vacanza davvero diversa e più significativa e tornare a casa con un “bagaglio” davvero prezioso.

Per il testo completo del manuale clicca qui.

1 agosto 2014
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WWF
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