È uno degli ingredienti più conosciuti per la preparazione di alcuni dolci della tradizione italiana, ma il suo consumo è certamente versatile e creativo. L’uva sultanina, conosciuta ai più come uva passa, è uno degli alimenti essiccati più amati. E, nonostante non sempre sia gradito a tutti, non si tratta solo di un frutto dalle note dolci, ma anche dalle importanti proprietà benefiche: quali sono?

Sono molti i pregi che il consumo di uva sultanina può garantire all’organismo, purché all’interno di un’alimentazione equilibrata, preferibilmente basata sul modello della dieta mediterranea, accompagnata da uno stile di vita attivo. Naturalmente, l’assunzione non può essere considerata sostitutiva dei comuni trattamenti consigliati dal medico per la risoluzione di alcune patologie pregresse.

Uva sultanina: cosa è?

L’uva sultanina, conosciuta anche come uva passa oppure uvetta, è una tipologia di uva sottoposta a essiccazione. La tradizione affonda le radici di questo procedimento in Grecia, Turchia e Iran, tramite la scelta dell’omonima varietà di uva bianca: questa si caratterizza per grappoli e acini di piccole dimensioni, privi di semi e ricchi di zucchero. Si pensa che il nome possa derivare dalla città di Sultania, l’attuale Sudak, nella penisola della Crimea: sembra che fu importata in Europa tramite la via della seta. Oggi, invece, la produzione è a quasi totale appannaggio di Turchia e Australia.

=> Scopri l’uva passa per il diabete e il cuore

 

Il processo di essiccazione può seguire tecniche antiche e naturali oppure strumentazioni moderne per ridurne i tempi, senza tuttavia modificarne l’aspetto e la composizione finale. Data l’elevata presenza di zuccheri, questa varietà d’uva risulta decisamente dolce al palato, a volte dura e gommosa proprio per via della cristalizzazione dello zucchero. In cucina l’uva passa può essere impiegata senza altri accorgimenti o, ancora, immersa in acqua per recuperarne una parziale idratazione.

Proprietà e benefici

L’uva sultanina offre un profilo nutrizionale davvero interessante poiché, oltre all’elevato contenuto di zuccheri, garantisce un buon apporto di macronutrienti e micronutrienti utili per il benessere dell’organismo.

Sebbene sussista una certa variabilità sia dovuta all’uva scelta in origine che alle procedure di essiccazione, l’uva passa è un alimento calorico: per 100 grammi di prodotto, infatti, si contano ben 299 calorie. Naturalmente, il normale consumo nella dieta o nelle ricette non comporta delle assunzioni così abbondanti, di conseguenza l’apporto calorico reale è ben più ridotto. Per questo peso, si rilevano 79 grammi di carboidrati, 3.1 di proteine e 0.5 di grassi, mentre la fibra alimentare rappresenta 3.7 grammi sul totale. Sul fronte dei sali minerali, interessante è l’ottima presenza di potassio, sodio, ferro, calcio e magnesio, mentre per le vitamine sono presenti i gruppi B6, C, E e K.

=> Scopri l’uva rossa per la memoria

 

Le caratteristiche nutrizionali spiegano largamente gli effetti benefici che il consumo di questo alimento può garantire. Innanzitutto, dato l’elevato apporto di carboidrati, si tratta di un ingrediente energizzante: i suoi zuccheri sono infatti facilmente assorbiti, per un carico di grinta immediata. Le fibre alimentari, nel frattempo, contribuiscono a regolamentare le normali funzioni dell’intestino, ripristinando un più agevole transito.

L’elevato apporto di vitamine E e K, ancora, garantisce un utile effetto antiossidante per l’organismo, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare e rinforzando il sistema immunitario. Alcuni studi recenti, seppur non definitivi, hanno inoltre rivelato delle possibili proprietà preventive contro vari tumori, grazie al resveratrolo.

30 luglio 2017
Lascia un commento