Gli Stati Uniti non hanno mai nascosto il loro supporto incondizionato verso l’energia nucleare, tanto da essere una delle nazioni con più centrali attive al mondo. Dopo l’incidente di Fukushima, però, è sembrato che anche oltreoceano si fosse instaurata una certa cautela su questo tipo di approvvigionamento energetico. Il governo, tuttavia, avrebbe già invertito la rotta: presto verranno costruite nuove centrali nucleari.

A darne notizia è l’Huffington Post, che spiega come a breve inizieranno i lavori per la costruzione di due nuove centrali nucleari in Georgia, precisamente in prossimità degli impianti già esistenti di Vogtle.

Il progetto è stato accolto dalla popolazione con grande entusiasmo, perché si pensa che i due nuovi siti nucleari possano generare numerosi posti di lavoro e calmierare la situazione di crisi economica sui territori degli Stati Uniti. Un’iniezione vitale all’economia che, tuttavia, lascia aperti fin troppi dubbi: il nucleare è una scelta sicura?

Stando a quanto dichiarato alla stampa, i reattori in via di costruzione saranno di ultimissima generazione e, per tanto, particolarmente affidabili. Ne sono convinti la Nuclear Regulatory Commission, che pochi giorni fa ha dato il proprio via libera agli impianti, e la Clean and Safe Energy Coalition, un’organizzazione che – a dispetto del nome – proprio si occupa della promozione nel nucleare come scelta energetica sicura.

Le nuove centrali, che andranno a coprire il fabbisogno di circa 1,6 milioni di case, avranno costi monetari irrisori una volta in piena attività: si parla di 2 cents per kilowatt-ora, per oltre 60 anni. Ma non vi è accenno di altri costi, come quelli in termini di rischio per l’ambiente, di smaltimento delle scorie radioattive o di esaurimento dell’uranio, probabilmente terminato ancora prima della chiusura del ciclo di vita dei due impianti stessi.

Se è pur vero che gli Stati Uniti, così come gran parte delle nazioni occidentali, si trovano a dover cercare una soluzione della crescente fame di energia di privati e industrie, la scelta nucleare porta con sé delle conseguenze che di certo non possono essere ignorate. Si parla tanto di energie rinnovabili, di stili di vita verdi, di interventi per proteggere l’ambiente, eppure si continua a ricorrere allo sfruttamento di risorse irripetibili e già di per sé scarse. A meno che negli USA non abbiano semplicemente frainteso cosa significhi uno stile di vita ecocompatibile, considerato come l’intera iniziativa venga definita “clean and safe”, ovvero “pulita e sicura”.

12 febbraio 2012
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