Che il fotovoltaico sia una delle fonti energetiche del futuro sono ormai in pochi a metterlo in dubbio. Abbiamo visto, in questi giorni, come questa tecnologia si stia apprestando a diventare realmente competitiva sul mercato energetico grazie a un’evoluzione costante delle soluzioni, sia dal lato dell’efficienza, sia in quello del contenimento dei costi.

Lo sviluppo nel settore è, allora, una delle chiavi che decideranno la competitività economica futura dei vari paesi. e in questo senso non può sorprendere scoprire che gli USA stanno scommettendo e investendo tantissimo sul campo della ricerca.

Il Department of Energy (DOE), per esempio, ha deciso di investire ben 145 milioni di dollari in 69 progetti indirizzati a sviluppare un solare di nuova generazione. Le direzioni principali verso cui il dipartimento si sta muovendo sono due:

  • riduzione dei costi di tutte le componenti dei sistemi fotovoltaici;
  • riduzione dei tempi che passano fra la presentazione di un prototipo e la messa in commercio.

L’obiettivo è, naturalmente, quello di fare degli USA il paese più avanzato nel settore. Il risultato previsto è quello di un aumento della convenienza del sistema fotovoltaico del 75% in dieci anni. Cifra che riassume da sola tutto il potenziale di questa tecnologia, per certi versi ancora acerba.

Gli USA però non sono certamente l’unico paese a investire su questo tipo di ricerca. Ci spiace sottolineare, però, ancora una volta come l’Italia sconti invece un certo ritardo nel settore. E, come notato in un recente articolo, questo a prescindere da una comunità scientifica tutt’altro che impreparata.

7 settembre 2011
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