L’arrivo della bella stagione corrisponde sempre al moltiplicarsi di festival musicali all’aperto. I concerti sotto le stelle, però, non sono solo sinonimo di musica, divertimento e compagnia, ma anche di carenza di servizi igienici adeguati. I bagni chimici sono infatti spesso intasati e gli uomini – di certo agevolati in questo compito – decidono perciò di espletare i loro bisogni all’aria aperta, con tutte le conseguenze del caso in fatto di odori e igiene. Una società francese ha pensato di porre rimedio a questo problema creando il primo orinatoio ecologico in grado di produrre compost.

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Si chiama Uritonnoir ed è stato progettato da Faltazi, società di design d’oltralpe. Non è nient’altro che un grande cubo di paglia e fieno con ai lati dei coni raccoglitori per l’urina, un sistema pensato per trasformare i rifiuti liquidi del corpo in compost utile a svariati scopi, tra cui la fertilizzazione dei campi.

Il sistema è talmente semplice che ci si chiede come mai nessuno ci abbia pensato prima: dei coni raccoglitori presentano alla loro estremità inferiore degli appositi tubi, progettati per raggiungere il centro di un corpo in paglia o fieno, e sono collegati fra loro da apposite cinghie. La loro funzione è quella di convogliare i rifiuti liquidi al centro della paglia, dove le sostanze contenute nell’urina – in particolare l’azoto – inizieranno a reagire con il carbonio del fieno. Dopo circa sei mesi, questo processo avrà portato al compostaggio di un ottimo humus, idoneo alla coltivazione.

Non è però tutto, tanto per sottolineare come dalle idee più semplici nascano sempre le soluzioni più geniali. Non solo l’Uritonnoir è compatibile con le più svariate forme di paglia o fieno, ma è anche pienamente riutilizzabile: basta smontarlo e applicarlo nuovamente a nuovo “cubo” vegetale. E gli agglomerati di paglia e urina già sfruttati non sporcano, perché la densità delle fibre trattiene i liquidi all’interno evitando fastidiose fuoriuscite durante il trasporto.

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Il sistema verrà testato intensivamente quest’estate durante il francese HellFest e poi sarà esteso ai più grandi eventi internazionali, qualora dovesse riscuotere successo. Un modo intelligente per godersi al meglio la musica dal vivo senza pesare sull’ambiente, né sull’olfatto del pubblico presente.

28 aprile 2013
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