Una delle usanze da sempre più criticate potrebbe essere ben presto sdoganata. Per molti anni si è considerato poco elegante urinare durante la doccia, eppure questa abitudine sta tornando velocemente in voga. Non solo, però, come un fatto di moda, ma anche con precise mire ambientali: a confermarlo sono degli elaboratissimi modelli matematici.

Espletare le proprie funzioni fisiologiche mentre ci si lava potrebbe presto diventare un’abitudine d’oro per la protezione dell’ambiente, soprattutto in termini di acqua potabile. Ogni volta che si attiva lo scarico dello sciacquone, infatti, si sprecano in media sei litri d’acqua. Considerato come un’adulto ricorra ai servizi circa sette volte al giorno, si tratta di circa 42 litri d’acqua sprecati al mondo. Per un totale, per singolare persona, di 15.330 litri l’anno.

Se i numeri non fossero ancora sufficientemente impressionati, si moltiplichi la cifra per i 319 milioni abitanti negli Stati Uniti: si raggiungono gli 1.3 trillioni di acqua sprecata l’anno, un dato sconvolgente se raffrontato alla capacità di una piscina olimpionica: 1.97 milioni di litri. Ipotizzando nel mondo occidentale si ricorra alla doccia almeno una volta al giorno, il risparmio – considerato anche quanto si consuma per lavarsi, potrebbe essere di 699 miliardi di litri l’anno.

Con la sempre più ristretta disponibilità di acqua potabile, soprattutto nelle nazioni asiatiche e nel terzo mondo, il risparmio delle risorse idriche diventa un’imperativo per il futuro. Qualsiasi azione sarà quindi utile al benessere sia dell’ambiente che delle persone, anche un impegno tanto semplice quanto farsi una doccia.

10 giugno 2016
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento