Urina per tetti coltivabili: succede ad Amsterdam

Il fatto che Amsterdam fosse la patria della più gioiosa stravaganza non è di certo un segreto, ma un progetto ambientale rischia di stupire anche i ben poco impressionabili olandesi, popolo di certo abituato alle stranezze. Una società, Waternet, ha infatti iniziato a raccogliere urina da bagni e orinatoi a muro pubblici. Per quale ragione? Per incentivare un singolarissimo e altrettanto utile giardino sui tetti.

L’idea è stata presentata nientemeno che alla Settimana Internazionale dell’Acqua, dove contestualmente è stata lanciata la campagna Green Urine: una serie di orinatoi mobili a Place De La Bourse, per raccogliere uno dei rifiuti fisiologici a quanto pare preziosissimo per il riciclo. Il liquame conservato andrà a fertilizzare oltre un ettaro di tetti verdi coltivati con erba e altre piante, utili per assorbire e trattenere l’acqua piovana, isolare le case durante l’inverno e abbattere i consumi energetici dovuti dal riscaldamento degli ambienti.

L’urina dei cittadini, donata in forma assolutamente volontaria e senza ovvia compensazione, verrà sottoposta a un trattamento speciale così da ottenere la stuvrite, un composto organico molto utile per il mantenimento di piccoli orti cittadini. Così facendo, non si dovranno concimare i tetti verdi con ritrovati chimici inquinanti, né tantomeno sprecare troppa acqua per le necessità d’irrigazione. Oltre alla struvite, l’urina è anche ricca di fosforo, essenziale per la crescita rigogliosa di piante e fiori. Così spiega UBM Future Cities, dopo aver analizzato a lungo il progetto di riciclo:

Anche se non vi fosse una carenza incombente, le città possono comunque trovare modi per estrarre valore dalle urine. Può ad esempio proteggere dalla fluttuazione dei prezzi dei fertilizzanti.

Ma non è solo il costo dei fertilizzanti sul mercato ad aver spinto Waternet in questa iniziativa, così come non è solo l’esigenza di un tetto verde ad aver incentivato la raccolta dei rifiuti fisiologici. Vi è anche una ragione di natura prettamente igienica: sarà per i bagordi delle notti folli ad Amsterdam o per qualche gomito fin troppo alzato, ma anche nell’iconica città centinaia di uomini urinano su muri e marciapiedi. Chissà che una toilette sempre a disposizione non li convinca ad avere più cura degli spazi comuni, aiutando contemporaneamente l’ambiente e l’energia.

30 novembre 2013
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