Contro la psicosi da Fipronil una certificazione per le uova italiane sicure. A proporla è Coldiretti, che ha già avviato i campionamenti necessari al lancio di un bollinoFipronil-free”, che tuteli i propri allevatori e i consumatori che non vogliano rinunciare all’acquisto dei loro prodotti. È la stessa associazione a darne comunicazione, affermando di voler disposto controlli a tappeto dei capannoni che contengono galline ovaiole.

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La procedura si baserà sul protocollo attivato da Assoavi, associazione che rappresenta e tutela i soggetti impegnati nella filiera delle uova italiane. I controlli avverranno, spiega Coldiretti, su un numero significativamente elevato di uova (da stabilire in base al numero di galline presenti nel singolo capannone); una volta cessata l’emergenza si passerà poi a controlli periodici ogni 15 giorni.

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Questo mentre dalla Francia rimbalzano notizie poco confortanti proprio in merito alla cessazione dello stato di allerta. A quanto si è appreso tracce di Fipronil sono state rinvenute anche in un lotto di patate e in quattro diversi tipi di pasta, che avrebbero a quanto pare utilizzato uova contaminate dal farmaco.

24 agosto 2017
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